Trump ammette, sul virus ho mentito per non creare panico

giovedì 10 settembre 2020

Il nostro editorialista Davide Giacalone ha aperto la rassegna stampa con il tema delle scuole e della probabilità che lunedì 14 settembre non tutte possano aprire. Molte apriranno, ma in alcune regioni la data per l’apertura è stabilita in modo diverso.

In ogni caso, ricorda Giacalone, le scuole chiuderanno il 18 di settembre per le elezioni e il referendum. La questione invece è più quella dei presidi che dicono di non aver modo di aprire in alcune scuole perché mancano gli insegnanti e materiali. 


Il secondo tema toccato da Davide Giacalone è stato quello legato all’aggressione a Matteo Salvini a Pontassieve in provincia di Firenze. Tutti possiamo avere opinioni diverse e la diversità di opinione è un valore. Quello che è accaduto ieri a Salvini e molto grave. Ciò che è mancato a maggior ragione e proprio la consueta pioggia di manifestazioni di solidarietà da parte di tutti gli altri

esponenti di partito e la notizia è stata declassificata da tutti giornali.


Giacalone è poi passato all’argomento di Donald Trump e  all’ammissione di aver mentito riguardo la pericolosità del coronavirus per non creare allarmismo. Quella di Trump può essere anche un’opzione, che un governo, davanti a un pericolo consistente

cerchi di evitare il panico, ma da qui a sostenere che il covid fosse una normale influenza, c’è un grandissimo spazio. 

A fronte di chi ha scelto di non limitare la libertà delle persone, ci sono Stati come l’America, che  inizialmente avevano scelto 

di non chiudere a nessuno e che ieri si sono ritrovati a dover vietare gli assembramenti con più di sei persone.


Giacalone ha poi fatto un’osservazione divertente sulla signora scollata che è stata ripresa al museo d’Orsay di Parigi, dove un funzionario l’ha ripresa perché  aveva una scollatura un pò eccessiva. Secondo Giacalone, questo è il risultato melmoso del dilagare del politicamente corretto a tutti i costi. Meglio il burqa? si chiede Giacalone.  No grazie.


Per la cronaca Davide è tornato a parlare di Colleferro. Ieri al Power Hits Estate, gli artisti hanno chiesto giustizia per lui, e Giacalone ha ricordato che la giustizia si amministra nelle aule di giustizia e non al bar o sui palchi. Ha anche ricordato gli insulti social agli avvocati difensori dei colpevoli. Senza difesa, ricorda Giacalone, non c’é processo, e senza processo non c’è giustizia.



L’opinione di Davide Giacalone del 10 settembre 2020, all’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Fulvio Giuliani e Pierluigi Diaco. 

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Il punto di vista di Davide Giacalone sulle tematiche più importanti della giornata.