Virus, scontro regioni governo, il tema scuola e l’intervento di Luca Zaia

mercoledì 14 ottobre 2020

Il primo argomento trattato da Giacalone è ancora lo scontro tra governo e regioni sulla scuola e l’intervento del presidente della regione Veneto Luca Zaia. La didattica digitale è un altro modo di fare scuola che non è alternativo all’andare a scuola. Bisogna avere una piattaforma nazionale che noi non abbiamo, avere i terminali adatti e questi non sono ovunque ed è necessario avere contenuti digitali e testi digitali che non siano un imbroglio come i testi analogici che devono essere anche in digitale, come vuole la legge Italiana. Se continuiamo a parlare solo in relazione al virus e quindi se stare a casa o a scuola, parliamo solo di un’emergenza, senza considerare che fare didattica digitale è una crescita del paese. Il governatore Zaia affronta il problema con buon senso e domanda se il paese si prepara oppure va solo incontro al blocco totale.


Poi affronta il decreto delle feste in casa e del premier Conte che sente il bisogno di sottolineare che non manderà la polizia nelle case a controllare. Questa precauzione è già stata adottata dal Regno Unito e in molti si domandano come controllarla. No è una questione di come controlli, ma una questione di vita, perché c’è un problema di contagio.

Il governo parla tanto e crea contraddizioni mentre dovrebbe concentrarsi su quello che è il mestiere del governo, cioè

governare. Sono stati fatti 85 decreti legge e ne mancano 186, questo vuol dire che il governo ha un problema.


Sull’asta BTP di ieri Giacalone si è espresso dicendo che andando sotto zero, pone un problema filosofico: tu hai più debito, devi vendere più titoli e quindi dovrebbe crescere il prezzo, e invece scende. Questo è l’effetto delle politiche monetarie della Banca Centrale Europea e sono già soldi a disposizione degli Italiani. Il Ricovery è già arrivato e ieri c’è stata una prova ulteriore.


Poi è passato all’argomento monopattini. Milano li rimuove e invece a Roma c’è l’assedio. Dilaga la sosta selvaggia e la giunta Raggi resta inerte. Quella che poteva essere un’opportunità è diventato un problema.

Le cause sono l’inciviltà di molti degli utenti e la rassegnazione delle amministrazioni municipali. Bisognerebbe rendere responsabili le ditte che li noleggiano collaborando a segnalare chi ha violato il codice della strada e fargli pagare delle multe. 


L’opinione di Davide Giacalone del 14 ottobre 2020, all’interno di Non Stop News,  con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani

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