Daniele Manca (Corriere Della Sera): inutile parlare di vaccino, se non abbiamo neppure quello antinfluenzale

mercoledì 28 ottobre 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, nel quotidiano appuntamento con la rassegna stampa, è partito dal decreto-ristoro, varato ieri dal governo. Secondo Davide, è inutile ragionare sull’ammontare complessivo, forse superiore ai 5 miliardi di euro annunciati, perché in ogni caso i ristori non potranno che essere una goccia nel mare delle perdite delle aziende. Del resto, basta dare un’occhiata alle simulazioni. Così come risulta inutile prorogare il divieto di licenziamento, perché nonostante il divieto stesso, abbiamo già perso quasi mezzo milione di posti di lavoro. Il motivo, ricorda a Giacalone, è molto semplice: non si può impedire ad un’azienda di morire. Trascinando con sé i relativi posti di lavoro. Sullo sfondo, le consuete diseguaglianze fiscali, con pochissimi che versano gran parte delle tasse, con la beffa ulteriore di essere considerati ricchi dallo Stato, pur conducendo vite assolutamente normali. E si avvicina anche l’acconto delle imposte di novembre...

#ilpostinfabbrica: Oggi con un una vera e propria big mondiale made in Italy: enel. ospite in studio a Roma il responsabile recruiting globale, Fabio Ficca. Con il responsabile mondiale del recruiting di Enel, Fabio Ficara, abbiamo analizzato ne #ilpostinfabbrica il momento del lavoro in Italia e le offerte in questo momento del colosso dell’energia. 130 le posizioni aperte in tutto il mondo, di cui 20 in Italia. Anche quelle a livello globale, naturalmente, sono a disposizione dei talenti del nostro paese. Secondo Ficca, è questo il momento in cui si deve costruire il mondo che uscirà dalla pandemia. Programmare oggi, per essere pronti a vivere la realtà di dopo.

Il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani, ha lanciato un forte allarme sul destino dei ristoratori italiani. Pur riconoscendo lo sforzo fatto dal governo, per trovare risorse di ristoro, ha sottolineato Stoppani, parliamo sempre di troppo poco. ‘Noi, vogliamo restare aperti. Vogliamo lavorare’, ha esclamato. Stesso allarme, dal direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara. Anche da Nucara il riconoscimento dello sforzo compiuto dall’esecutivo, ma l’amara constatazione che la media delle risorse a fondo perduto, per un albergo, sarà di circa 8000 €. Tutto serve, ha sottolineato Nucara, ma parliamo di cifre con cui si può pagare lo stipendio a qualche dipendente. I danni saranno molto, molto superiori.

Conclusioni affidate a responsabile delle pagine economiche il Corriere della Sera, Daniele Manca. Manca ha dichiarato di comprendere e apprezzare lo sforzo compiuto dal governo, nel trovare risorse da destinare le categorie maggiormente colpite dal DPCM. Subito dopo, è inevitabile sottolineare come per ciascuna impresa non sia possibile parlare di un reale ristoro di tutto ciò che verrà perso, ma solo di un piccolo aiuto. Eppure, ricorda Manca, in questa fase un sia pur minuscolo contributo è importante, se non addirittura vitale. Ci sono paesi, in cui non è stato dato alcun tipo di sovvenzione. Oltre ciò, Daniele Manca ha invitato il governo a ragionare su come aumentare il lavoro, la produzione, quindi la ricchezza del paese. Perché se non si farà così, sarà impossibile convivere con la pandemia. Del resto, appare surreale attendere per dicembre il vaccino, se in questo momento a Milano non è disponibile neppure il vaccino anti influenzale. Quanto al governo, secondo Daniele Manca sarebbe lunare pensare ad una crisi di governo in questo momento di emergenza, piuttosto il governo pensi a come mettere il paese in condizione di convivere con il virus, senza ricorrere solo a misure draconiane.

Non Stop News condotto da Giusy Legrenzi, Fulvio Giulianie Pierluigi Diaco.

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