Evitiamo che i nostri figli si abituino al distanziamento fisico di questi mesi maledetti

lunedì 16 novembre 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, ha cominciato il suo consueto appuntamento in rassegna stampa dalle ultime notizie sulla manovra economica. Secondo Giacalone, è incredibile come sia passato un mese dal primo annuncio relativo alla manovra per il prossimo anno, senza che nulla sia cambiato. Evidentemente il salvo intese, indicato trenta giorni fa, si è tramutato in una grande difficoltà a trovare le necessarie intese politiche. Un andazzo insopportabile, in una fase di emergenza come questa. Sembra evidente che il governo si sia rassegnato ad un ulteriore scostamento di bilancio, ossia fare ancora più debito. In quest’ottica, appare ancora più sconcertante, come sottolineato dalla Commissione Europea, che il governo italiano non abbia ancora presentato i piani per il Next generation EU. Solo vaghe dichiarazioni di principio, del tutto inutili all’atto pratico. Pazzesco, sottolinea Giacalone, mentre altri paesi hanno preparato tutto, per essere prontissimi a ricevere i fondi europei. Noi, in sostanza, siamo quelli che ne abbiamo bisogno più di tutti, e facciamo meno di tutti.

Forti critiche alle dichiarazioni del numero uno dell’Inps, Tridico, secondo cui i buchi di bilancio nell’istituto non sono un problema, perché saranno ripianati dallo Stato. Bella forza, ricorda Giacalone, affidarsi sempre al debito pubblico, come se non fossimo noi cittadini a doverlo pagare. Per essere più precisi, i nostri figli, che avranno pensioni inevitabilmente più basse. Sempre più pensionati, sempre meno lavoratori: il castello non resta in piedi. Infine, passaggio sull’intervista concessa al Corriere Della Sera dal presidente francese Macro. Secondo Davide Giacalone, il capo dell’Eliseo ricorda anche a noi italiani, con le sue parole, come l’Europa non debba essere trattata come occasione di pettegolezzo da portineria. 



Abbiamo ospitato Mattia Strocchi, studente di 21 anni inserito nella lista di Forbe’s dei migliori giovani talenti italiani. Studente di ingegneria informatica, Mattia ha già lavorato all’immaginifico progetto Hyperloop di Elon Musk, il patron della Tesla. Il treno da 1200 km/h, già entrato in fase di test pratici. Con Mattia Strocchi, abbiamo approfondito una storia di coraggio e curiosità, che ha portato un giovanissimo italiano a scegliere di studiare all’estero e a fare esperienze incredibili. Un’amara riflessione, sulle minori opportunità che troppo spesso riusciamo ad offrire ai nostri figli. 



Con la dottoressa Cristina Bellan, primario di neonatologia all’ospedale Bolognini di Seriate, abbiamo parlato della giornata mondiale del bambino prematuro, che si terrà domani. La dottoressa Bellan ha sottolineato il lavoro quotidiano in tutti reparti di neonatologia d’Italia e del mondo. Non ci piace abusare dei termini miracolo e miracoloso, ma nulla si avvicina a questo concetto più dei risultati ottenuti con cuccioli d’uomo di neppure 1 kg di peso. Un lavoro lungo, delicatissimo, che passa anche dalla capacità dei moderni reparti di assicurare il contatto continuo con i genitori a questi bambini. Perché, ha sottolineato la dottoressa Bellan, per far sì che questi bimbi ce la facciano abbiamo bisogno di tutto, del sostegno dei genitori, del fondamentale latte materno, della professionalità dei reparti, in definitiva del calore umano. 


Ospite di Non Stop News il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che ha appena dato alle stampe il suo libro: Riscatto. Bergamo e l’Italia, appunti per un futuro possibile. Con Gori, abbiamo ragionato su che cosa fare, oltre l’emergenza quotidiana legata alla pandemia. Secondo il primo cittadino di Bergamo, è fondamentale lavorare su due asset: le donne e giovani. In particolar modo, ha sottolineato, è insostenibile quello che accade oggi in Italia, vale a dire che chi abbia meno di trent’anni guadagni fino al 60% in meno rispetto agli over 60. Esempio plastico della nostra incapacità di concentrarci sulle giovani generazioni. Anche perché, ha notato, la politica è istintivamente più interessata ai più anziani, se non altro perché più numerosi e pesanti nell’urna. Un messaggio anche di speranza, però, quello di Gori, secondo il quale investendo sui giovani l’Italia potrà garantirsi un grande futuro. Non c’è, del resto, alternativa. 


Conclusione affidata a Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, protagonisti della Suite 102 .5 Prime Time Live, questa sera a partire dalle 21.00. Con Giuliano Sangiorgi abbiamo ripercorso questi mesi, fatti di obbligatorio distanziamento fisico. Sangiorgi ha ammesso di non farcela più, a dover rinunciare ad una stretta di mano, un abbraccio, la vicinanza fisica con le persone. Ne ha poi approfittato per lanciare un invito a tutti i genitori: stiamo molto attenti a non trasferire l’inevitabile (e corretta) diffidenza fisica di questi mesi ai nostri figli, facciamo in modo che capiscano l’eccezionalità di questo periodo e non ne subiscano danni a lungo termine. Giuliano Sangiorgi ha ricordato quanto gli sia mancata la musica live in questi mesi, al punto da emozionarsi come un bambino, per aver suonato davanti a un pugno di persone, ieri sera in televisione. Altrettanto gli accadrà questa sera per la Suite 102.5 Prime Time Live. Per la produzione originale di RTL 102.5, i Negramaro hanno preparato delle versioni elettriche ed acustiche, ad hoc, del loro nuovo album, Contatto. I Negramaro sono in testa alle classifiche radiofoniche e di vendita da tre settimane.


All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.

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Il magazine di informazione di RTL 102.5.