Giusto definire ‘storico’ l’accordo di oggi in Europa, sul Recovery Fund

martedì 21 luglio 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, ha commentato l’accordo europeo, raggiunto questa mattina all’alba. Un accordo storico, ha sottolineato Giacalone, per una serie di motivi. Innanzitutto, la mutualizzazione del debito e il varo dell’idea di fondi comuni per finanziarlo. Davide Giacalone ha insistito sul punto: per la nostra generazione, un’occasione del genere non si presenterà mai più.


Con Raffaele Morelli, abbiamo affrontato l’argomento dell’esercizio della scrittura. Secondo lo psichiatra, bisogna smetterla di pensare che scrivere sia qualcosa di antico. È come se la nostra mano danzasse e si mettesse a disegnare. Scrivere a mano non fa bene solo al cervello, dice Morelli, ma porta anche a riflettere e a ragionare, con tempi che stiamo perdendo.


Il CEO Italia di Amazon, Mariangela Marseglia, ha annunciato il piano del colosso statunitense per il nostro paese. In programma 1600 assunzioni e investimenti per un totale di un miliardo e ottocento milioni di euro. Le assunzioni riguarderanno un’ampia varietà di funzioni e posizioni. Dai lavori maggiormente legati alla logistica, nei diversi magazzini, fino alle posizioni più squisitamente digitali, sia di ingresso riservate a neolaureati, sia per persone più esperte, con particolare attenzione alla gestione del cloud.


Il direttore de Il Sole 24 ore, Fabio Tamburini, ha commentato l’accordo sul Recovery Fund, sostenendo che mai come in questa occasione è giusto usare l’aggettivo ‘storico’, perché l’Unione Europea ha raggiunto un risultato impensabile, fino a pochi mesi fa. È stata varata la mutualizzazione, cioè la condivisione di almeno parte del debito, principio fondamentale, per poter assicurare i giganteschi fondi necessari al Next Generation.


Non Stop News condotto da Fulvio Giuliani, Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco

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