Gli stipendi dei manager italiani: adeguati o troppo alti?

venerdì 02 ottobre 2020

In rassegna stampa, D​avide Giacalone si è occupato di Codiv 19 con i numeri dei contagi in netto aumento e lo stato di emergenza prolungato fino al 31 gennaio 2121. "Le opposizioni si sono pronunciate contro, questo stato di emergenza non è ai pieni poteri; mi preoccupa che da una parte si proclama, poi quando si devono risolvere i problemi concreti (banchi scuola, cassa integrazione per i lavoratori) si rimbalza la responsabilità ad enti locali o ad altri come ad esempio l'INPS. Lo stato di emergenza c'è o non c'è? Le responsabilità sono sempre di qualcun altro. E' più uno stato di insipienza". Sul vaccino Davide Giacalone parte dall'app Immuni: "Scaricarla è facile, è capire a cosa serve che è complicato. Il vaccino è vicino, ma non lo sappiamo anche se speriamo che sia pronto domani. Le aziende che ci stanno lavorando sono più caute dei governi che li annunciano. Quando arriverà si aprirà un problema serio: chi lo comprerà? I paesi più ricchi. Ma tutti lo devono avere, abbiamo sconfitto così la poliomelite, vaccinandoci tutti". Dagli esteri l'azione legale dell'Europa contro Londra e la procedura sulla Brexit: "Nasce da alcuni accordi messi a punto dopo il referendum, uno dei nodi cruciali è il confine tra Irlanda del nord e Repubblica Irlandese. Su quel confine si sparava fino a qualche anno fa, è una questione delicata. Speriamo che la faccenda si risolva meglio e altrove". Sulle aziende che vivono di sussidi, Davide Giacalone: "Sono strumenti dell'assistenzialismo, cioè lasciar credere a qualcuno che può vivere con i soldi dello Stato, è l'umiliazione del soccorso a chi non può lavorare o è in difficoltà. L'assistenzialismo è soccorriamoci tutti l'un con l'altro, tanto paga lo Stato. Quota 100 e il reddito di cittadinanza sono stati due clamorosi errori, per stessa ammissione del premier Conte. La cassa integrazione spesso non è  un modo per aiutare i lavoratori, ma per aiutare le aziende che non sanno essere competitive. Una persona non può campare alle spalle dello Stato, anziché dare quattrini bisogna smetterla di prenderli da dove li si produce; ci vuole un sistema fiscale meno esoso. Basta detrazioni, che favoriscono chi ha più soldi". La storia di Carlo Mazzone, un italiano nel top ten del nobel per l'insegnamento: "Bravo per la nomination del Teacher Prize, vuole tenere i ragazzi a Benevento, ce sono tanti insegnanti come lui che fanno il loro lavoro bene. Il problema è che prendono lo stesso stipendio di quelli che non vogliono fare nulla". 

Per "La Scossa" Francesco Delzio racconta le storie di chi crede nel merito, nell’innovazione, nell’impresa e nel lavoro.

Ospite della puntata di oggi, Carlo Robiglio, presidente della Piccola Industria e vice presidente di Confindustria.

Non Stop News condotto da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli

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