Il lockdown accompagnato da aiuti adeguati ai settori, sarebbe necessario

venerdì 13 novembre 2020

Davide Giacalone in rassegna stampa è partito dal Natale con le raccomandazioni sui cenoni: “Mo’ basta! Non è che essere il Governo  significa essere il parroco d’Italia. Abbiamo capito che dobbiamo limitare spostamenti e contatti con tutte le precauzioni, ma come la mettiamo con i parenti? Solo quelli di primo grado… allora madre, padre e figli. Ma i fratelli, le mogli e i nipoti? Si passa dall’ipocrisia dei congiunti di qualche mese fa, anche perché chi è al governo non è che abbia rapporti ufficiali come il matrimonio, diciamolo… scusate, ma a tavola e a letto vado con chi mi pare. Ma questa dei parenti di primo grado è una scemenza. Gli auguri, abbiamo capito, ce li faremo per telefono”.


Sulla notizia del vaccino: “Il commissario Arcuri parla di gennaio, il faro di razionalità del vaccino è arrivato. Abbiamo fatto passi in avanti rispetto a mesi fa. Non sarà la svolta ma solo l’inizio. La domanda è: quale è la differenza giuridica tra il vaccino anti covid e il vaccino anti influenzale? Nessuna.”


Circa l’intervista al segretario della Lega Musulmana: “Si chiama Al Issa e parla degli errori di consentire ad alcuni predicatori importati da fuori a venire da noi, senza controllare cosa predicano.  Non è di certo un alfiere della laicità e del secolarismo,  come non lo è nessun capo di un movimento religioso. Ma bisogna saper guardare bene nel mondo musulmano, non è tutto uguale, guardiamo con diffidenza alla Turchia ma con facciamoci fregare dai preconcetti”.


Sui numeri in borsa di Pfizer dopo l’annuncio del vaccino anti covid: “Io, privato, compro e vendo azioni come mi pare, i vertici di una società quotata in borsa devono presentare un programma quasi un anno prima, perché il contrario è illegale, si chiama insider trading”.


Ospite di questa puntata de La Scossa, con Francesco Delzio, manager, scrittore e docente universitario, è stato Florindo Rubbettino, amministratore delegato di Rubbettino editore. In questi giorni ha lanciato una collana di libri dal titolo “La bellezza dell’impresa”, storie raccontate in forma di romanzo in un Paese nel quale l'impresa è considerata solo profitto e non "passione". Una forma di narrazione innovativa raccontata proprio dall’editore, con protagonisti che spaziano da Acqua S.Anna, "I custodi della sorgente"; Amaro Lucano, "Cosa vuoi di più dalla vita?" e Dormiflex, "Io sono l'uomo del sonno". Poi, spazio alla situazione del mercato editoriale in Italia e alle prospettive per il Natale, momento solitamente clou per l’acquisto di libri. “Un mercato che nel 2019 ha visto segnali positivi, secondo Florindo Rubbettino , per poi essere colpito dalla crisi dovuta all’emergenza coronavirus”. Infine, alcune riflessioni sul lettore italiano. Perché in Italia si consultano mediamente pochi libri? E come si “ri-educano” alla lettura gli italiani nell’era dei social network?


Nuovo appuntamento con "Giletti 102.5", le voci degli ascoltatori di RTL 102.5 a telefoni aperti su tutti i principali fatti della settimana, insieme a Massimo Giletti e Luigi Santarelli.

Nuove restrizioni in arrivo per contrastare la pandemia da Covid-19 in Italia; è allo studio del Governo la possibilità di modificare la classificazione per colore di alcune regioni, dopo il peggioramento di alcune fino all'arancione o al rosso. Dall'esecutivo continuano però a giungere rassicurazioni in merito a un lockdown totale: "Stiamo lavorando per evitarlo" ha dichiarato il presidente Conte.

Cosa ne pensano però gli italiani? Lockdown sì o no?

Ospite dei "trecento secondi" è stato Paolo Bonolis, che, come raccontato da Massimo Giletti, continua a "portare un sorriso tramite il suo lavoro in televisione in un periodo in cui c'è grande bisogno di leggerezza".

"Anche in famiglia seguiamo tutte le precauzioni necessarie" ha spiegato Bonolis, "ma serve poter sorridere un po'". Sull'ipotesi di un lockdown generalizzato, "se accompagnato con degli aiuti adeguati ai settori che soffriranno la chiusura, sarebbe necessario".


Non Stop News, con Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarel

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Il magazine di informazione di RTL 102.5.