Lo spaventoso incidente di Morbidelli in moto GP e l'attualità

lunedì 17 agosto 2020

Questi gli argomenti toccati da Davide Giacalone nel corso della rassegna stampa: passato il Ferragosto il Governo ha disposto la chiusura di discoteche e sale da ballo, previste le mascherine nei luoghi a rischio assembramenti per la movida. Pare singolare però la decisione di prendere provvedimenti ad orario e non per situazioni: ci si può contagiare tanto su una pista da ballo quanto su un treno affollato il mattino; esaurita quota 100 si potrà andare in pensione prima con il provvedimento quota 41, ma l’assegno diminuisce con il trucco del contributivo; Bielorussia, in decine di migliaia alla marcia contro Lukashenko. Putin è pronto ad aiutarlo con l’esercito; una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che terminati gli studi i figli hanno l’obbligo di trovarsi un lavoro. Giusto non far mancare l’essenziale ai figli adulti ma è sbagliato garantirgli lo steso tenore di vita in famiglia, limiterebbe la loro libertà e la loro realizzazione.

Brividi ieri per l’incidente di Valentino Rossi durante il Gran Premio d’Austria, la moto di Morbidelli ha attraversato la pista e sfiorato Rossi e Vinales.  Max Biaggi, nostro inviato per il Motomondiale, ci ha detto di non aver mai visto in tutta la sua carriera una moto uscire di pista a quelle velocità: “in quel tratto si sfiorano i 310 km orari. C’è una foto di Vinales che toglie le mani dal manubrio mentre sta andando per proteggersi la testa, si è sfiorata la catastrofe”.
Sull'addio di Andrea Dovizioso Max ci ha detto di stimarlo perché: ”ci vuole coraggio a dire basta quando ancora si è protagonisti, come lo è stato lui”.
Sulla corsa alla vittoria del titolo mondiale che quest’anno sembra un po’ più aperta Max ha affermato: “Quando il gatto non c’è i topi ballano e il gatto è Marc Márquez che negli ultimi anni ha dominato. Andrea Dovizioso, potrebbe essere avvantaggiato avendo liberato la mente dopo la decisione di lasciare il prossimo anno".
“Da un addio scaturisce una vittoria così bella, e questo è molto bello per lo sport”: Max ha infine commentato così la vittoria di ieri al Gp d’Austria di Dovizioso. 

“Ogni tanto fermiamoci ad ascoltare la nostra coscienza” è la frase che ci ha regalato oggi Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus;

Le previsioni del tempo con Nikos Chiodetto, di 3B Meteo. L’esperto ci ha detto che nei prossimi giorni le temperature saranno più gradevoli, ma non durerà perché già da giovedì tornerà l’anticiclone con il grande caldo.
Le regioni settentrionali saranno lambite da una massa d’aria più fresca dalla Francia che genererà qualche temporale, saranno però fenomeni molto fugaci che non guasteranno le vacanze di quanti si trovano al mare. Al centro sud sarà sereno anche se entro mercoledì è atteso un calo delle temperature per i venti di grecale e maestrale, le temperature scenderanno così sotto i 30 gradi. La tregua dal caldo però non durerà perché già da giovedì tonerà l’anticiclone a portare il grande caldo e l’afa.   
Quest’anno è stato caratterizzato da questa alternanza di anticicloni nord africani e correnti un po’ più umide occidentali: in queste condizioni c’è parecchia energia che si scontra generando fenomeni un po’ più violenti con forti temporali e grandinate. Quest’alternanza però ci ha garantito temperature un po’ più gradevoli degli anni passati.

Abbiamo parlato dei fatti di stretta attualità con Claudio Cerasa, direttore de ‘Il Foglio’. Ha fatto molto discutere la decisione del Governo di chiudere le discoteche e imporre l’obbligo delle mascherine per “fasce orarie”.
Per il direttore le discoteche non si sarebbero dovute aprire quindi è stata giusta la decisione di richiuderle, sarà necessario però trovare le risorse per fornire un sostegno agli operatori del settore. “Quella di istituire le fasce orari per l’uso delle mascherine non significa che devi tenerla fino alle 6:00 e alle 6:01 non ce n’è più bisogno, - ci ha detto - è un’indicazione di massima per evitare di mandare un messaggio che generi un clima di panico”.
Sull'aumento dei contagi dovuto agli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze all'estero Cerasa ha constatato: ”Non si può accusare persone perché vanno in vacanza all'estero, purtroppo in molti paesi con noi confinanti hanno un tasso di contagio più alto, stiamo facendo bene tenendo alta la guardia e facendo i tamponi a chi rientra”. Sulla scuola invece Cerasa si è detto certo che riaprirà a settembre, anche se sarebbe auspicabile trovare dei posti alternativi alle aule scolastiche per il voto previsto il 20 settembre e che costringerà così a un nuovo stop della didattica.

Non Stop News è condotta da Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli.

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