No al Lockdown generale, perché oltre l’emergenza sanitaria c’è quella economica

giovedì 12 novembre 2020

Il nostro editorialista Davide Giacalone, nel consueto appuntamento quotidiano con la rassegna stampa, è partito dalle parole della Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde. La numero uno dell’Istituto di Francoforte ha assicurato che i sostegni all’economia dell’Unione continueranno per tutto il tempo necessario, sia a coprire la fase di attesa dell’arrivo del vaccino, sia quella immediatamente successiva. Parole molto importanti, ha sottolineato Davide Giacalone, purché l’Italia decida finalmente di fare la propria parte. Non è possibile, ha ricordato, che nel nostro paese si sia sempre pronti a invocare i soldi dell’Unione Europea, ma poi altrettanto incapaci a sfruttare adeguatamente i fondi europei. Le classifiche parlano chiaro: noi siamo bravissimi nello spendere soldi per fare nuovo debito, ma siamo molto meno bravi a sviluppare gli investimenti. Ricordiamo che saranno questi ultimi a definire il nostro futuro prossimo.


Sul caso Autostrade, Davide Giacalone ha sottolineato che non deve essere mai perso di vista un elemento: il ruolo di controllo, che non può che ricadere sul ministero e dunque il governo. Aspettando che le inchieste facciano la chiarezza necessaria, ricordiamo che gli arresti di ieri non sono legati al crollo del ponte Morandi, è bene che il governo si astenga da nuove dichiarazioni roboanti sulla concessione ad Autostrade. Se hanno, conclude Giacalone, elementi per revocarla lo facciano. Andare avanti in questo modo, dopo due anni e mezzo, è insostenibile. 


Davide Giacalone ha parlato della consueta classifica delle migliori scuole d’Italia, notando come la graduatoria non venga mai utilizzata per quello che dovrebbe essere il suo scopo, premiare gli istituti più meritevoli. In modo da assegnare loro più fondi, per formare al meglio i nostri ragazzi. 


Per chiudere il suo intervento di oggi, Davide Giacalone ha chiesto un regalo a Babbo Natale: che possa portarci la fine di questo regionalismo, in modo particolare nella Sanità. È assurdo quello a cui stiamo assistendo, ha esclamato, a cominciare dal fatto che esistano dei Comitati Tecnico Scientifici per ciascuna regione, contribuendo ad alimentare una confusione insostenibile. 


Con Alessandro Sala, del Corriere Della Sera, ci siamo occupati dei danni subiti anche dai nostri amici a quattro zampe, a causa del Lockdown e delle misure successive. Bello sottolineare che, in questi mesi di difficoltà, si è registrato comunque un aumento di adozioni di animali senza casa, ma le limitazioni agli spostamenti hanno generato un inevitabile è spiacevole conseguenza. 

Il blocco degli spostamenti di molti cani randagi dalle regioni del sud, dove il fenomeno è decisamente più esteso, a quelle del Nord, dove c’è una maggiore disponibilità all’adozione e all’accoglienza. Questo è un servizio che non deve mai interrompersi, ha sottolineato Alessandro Sala, perché decisivo, non solo per la salute dei nostri amici a quattro zampe, ma anche per far risparmiare alle casse locali non pochi quattrini. Nel 2018, ricordiamo, il randagismo è costato 126 milioni di euro. 


Ospite di Non Stop News il professor Luca Serianni, uno dei due curatori del nuovo vocabolario Devoto-Oli. Con lui, abbiamo approfondito i casi delle nuove parole entrate nel vocabolario, per così dire accettate ufficialmente nell’italiano parlato. 

Molte di queste, in realtà, sono inglesi, a cominciare dall’abusato Lockdown, per passare anche a Droplet o tanti altri termini ormai di uso comune. Il professor Serieanni ha sottolineato come, a differenza di quanto accaduto in Spagna e Francia, in Italia ci si sia quasi immediatamente arresi all’uso degli anglicismi, probabilmente anche per un certo provincialismo. Abbiamo ricordato, del resto, la scelta precedente alla pandemia di termini particolarmente comuni e fortunati come Jobs Act. Quanto al destino futuro delle nuove parole entrate nel dizionario, non è detto che queste sopravvivano all’uso quotidiano, in una lingua in continua evoluzione. 


Chiusura di Non Stop News, affidata al presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, con lui abbiamo innanzitutto fatto il punto sulla situazione della pandemia in regione, una delle aree in assoluto più colpite anche in questa seconda ondata, sia pur con una localizzazione caratteristiche differenti rispetto a quanto accaduto fra febbraio e aprile. Il presidente della Lombardia ha seccamente smentito la dichiarazione del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, secondo cui la regione si è mossa troppo in ritardo per il vaccino antinfluenzale, rischiando ora di restare senza dosi necessarie. ‘Ricciardi si occupi dei suoi problemi da tecnico, senza far polemiche contro di noi, ha polemicamente risposto Fontana, in Non Stop News, noi abbiamo comprato l’80% in più di dosi, rispetto all’anno scorso, siamo perfettamente in grado di garantire alle fasce più deboli e a tutti coloro che riterranno di volersi vaccinare le dosi necessarie. In precedenza, il Presidente della Regione Lombardia aveva sottolineato come all’emergenza sanitaria si debba sempre affiancare quella economica, altrettanto allarmante e pericolosa. Ecco perché, secondo lui, si deve parlare con estrema attenzione dell’ipotesi di un Lockdown duro, con il blocco delle attività produttive. Da questo punto di vista, secondo Attilio Fontana il Natale non verrà investito da un blocco generalizzato, a patto che i cittadini siano coscienziosi e rispettosi delle regole. Questo è l’unico modo, ha ribadito con forza, per evitare che si debbano prendere provvedimenti ancora più duri, che metterebbero a repentaglio la tenuta psicologica del paese.


All’interno di Non Stop News, con  Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.

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