Non serve ricorrere a immagini come quelle del direttore di Radio Maria, c’è la pandemia, lasciamo stare Satana

martedì 17 novembre 2020

Il nostro editorialista, Davide Giacalone, nel consueto appuntamento con la rassegna stampa, è partito dall’annuncio dei 10 miliardi in arrivo per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Di per sé, ha ricordato Davide Giacalone, questa è la classica notizia che può essere vista in modo duplice: può fare arrabbiare chi ritiene che i dipendenti pubblici abbiano sempre troppo e soprattutto siano iper-garantiti, in questa delicatissima fase storica, viceversa essere considerata un’attenzione nei confronti di quei settori della pubblica amministrazione abbandonati da troppo tempo. La verità, sottolinea Giacalone, è che non basta stanziare quattrini nella manovra, ma si dovrebbe rifondare dal profondo la macchina statale, altrimenti tutti i miliardi stanziati di volta in volta finiranno per correre il rischio di alimentare un meccanismo inefficiente e improduttivo. 


Quanto alle polemiche europea sul Recovery Fund, Davide Giacalone ha ricordato che è stato giustissimo, da parte dell’Unione Europea, contestare i gravi danni alle democrazie parlamentari inferti dalle maggioranze al potere in Ungheria e Polonia. Una posizione assolutamente corretta, che ha scatenato la ritorsione degli stessi paesi, ora pronti a bloccare il bilancio europeo per ritardare il Recovery Fund. La questione si risolverà, ricorda Giacalone, grazie all’intervento della Germania (ricordiamocelo la prossima volta che criticheremo la cancelliera Merkel). Detto questo, l’Italia farebbe bene a usare di più e meglio i fondi europei, in modo da non dare più forza alle opposizioni di paesi come l’Olanda, che non vedono l’ora di sottolineare che non vale la pena aiutare un paese spendaccione come il nostro. 


Sul nuovo vaccino, annunciato ieri dalla statunitense Moderna, Davide Giacalone ha sottolineato il valore e la bellezza di questa notizia, ma anche l’esigenza di prepararsi al meglio all’acquisto e distribuzione, quale che sia la scelta del vaccino da scegliere per il nostro paese. 


Abbiamo ospitato Daniele Grassucci di Skuola.net e Paolo Di Falco, studente siciliano al quinto anno di scuola superiore. In occasione della Giornata Internazionale dello Studente, abbiamo fatto il punto sulla didattica a distanza in Italia, i suoi limiti, le sue possibilità inesplorate e le difficoltà vissute dagli studenti. I due ragazzi in onda con noi hanno sottolineato tutte le difficoltà di limitare la propria esperienza scolastica ad una sequenza di ore chiusi nelle proprie camerette, collegati attraverso i device ai professori. Si sottovaluta la conseguenza di tutto ciò, ha sottolineato In particolare Paolo Di Falco, che ha invocato la possibilità di sfruttare molto più a fondo la rete, non solo per la semplice connessione, ma anche per poter veicolare contenuti di grandissima qualità, che potrebbero aiutare nella didattica. Purtroppo, tutto sembra ridursi alla semplice gestione delle lezioni a distanza. 


Bella la storia di Yuri Marchionni, ex fonico di RTL 102.5, che si è reinventato titolare di un’azienda agricola nelle Marche. Abbiamo ripercorso la sua storia, che è quella di tanti giovani italiani che stanno riconsiderando la terra come prospettiva di vita e di lavoro. L’agricoltura di oggi, profondamente influenzata dalla tecnologia e dal digitale, è un mondo completamente diverso da quello che i più grandi fra di noi hanno studiato a scuola, un’immagine retrò, che purtroppo ancora resiste. 


Davide Giacalone, oggi è tornato ospite di Non Stop News, più tardi della nostra mattinata, per presentare il suo ultimo libro Addio Mascherine, edito da Rubbettino. Una riflessione, spesso amara, ma soprattutto uno stimolo per tutti noi a riconsiderare il destino del nostro paese. L’Italia, ragiona Davide Giacalone non è solo quella ripiegata su se stessa, interessata solo all’ultimo sussidio e all’ennesimo assalto alla diligenza per la manovra economica. L’Italia è anche (soprattutto) un paese capace di reinventarsi, stupendo il mondo. Lo abbiamo fatto più volte nel passato e ci sono tutte le condizioni per ripeterci.  


Ultimo ospite di Non Stop News, Don Marco Pozza cappellano presso il carcere di massima sicurezza di Padova. Con lui, abbiamo parlato delle sconcertanti dichiarazione del direttore di radio Maria, Don Livio Fanzago, secondo il quale la pandemia sarebbe un complotto di Satana. Don Marco Pozza ha respinto con decisione questa immagine, anche senza scendere in polemica diretta con padre Fanzago. Già abbiamo in corso una pandemia, ha ricordato Don Marco Pozza, già dobbiamo avere a che fare con il dolore ai più diversi livelli - si pensi anche a situazioni particolari come quelle degli ospedali o delle carceri - ci manca soltanto il ricorrere ancora oggi alle immagini di Satana o anche di un Dio punitivo. Non ha alcun senso, ha ribadito, limitarsi a ricordare che dobbiamo morire. Questo lo sappiamo tutti benissimo, quello che deve contare è sempre la voglia di condurre la migliore delle vite possibili. Il messaggio che la Chiesa deve saper veicolare è sempre un messaggio di amore, speranza e vita.


All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.

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Il magazine di informazione di RTL 102.5.