Non voglio pensare a scambi di favore governo-Silvio Berlusconi

giovedì 19 novembre 2020

l nostro editorialista, Davide Giacalone, oggi in rassegna stampa è partito dall’allarme dell’Unione Europea sull’incapacità italiana di prepararsi al meglio in vista del Recovery Fund. Secondo Davide Giacalone, va analizzato con estrema attenzione quanto sottolineato dall’Unione: non una critica vuota e generica, ma il richiama al governo di Roma a mettersi in pari con il lavoro preparatorio, fondamentale per lanciare al meglio l’uso dei fondi del Next Generation EU. Il fatto che noi si sia così chiaramente in ritardo è un incredibile autogol, ricorda Giacalone. Anzi, il miglior assist possibile a tutti coloro che in Europa non vedono l’ora di additarci come pessimo esempio, quelli che dopo aver chiesto soldi a più non posso, non si preparano a spenderli e magari evadono anche le tasse. Un pessimo servizio che facciamo a noi stessi. 


Sui vaccini in arrivo, Davide Giacalone ha sottolineato che appare del tutto surreale il dibattito che sta partendo dal nostro paese, sulla obbligatorietà o meno di vaccinarsi contro il Covid-19. Si scelga il migliore vaccino disponibile, per meglio dire il migliore reso disponibile dal mercato e se ne acquisti il più alto numero possibile di dosi. Concentriamoci sugli aspetti fondamentali, senza perdere tempo su quelli secondari. Forte richiamo conclusivo di Davide Giacalone, poi, sul Natale in arrivo. Cerchiamo di ricordarci - ha sottolineato - quanto siamo fortunati. La nostra generazione può preoccuparsi di ristoranti e negozi aperti, mentre i nostri nonni avevano a che fare con le bombe. Cerchiamo di non dimenticarlo mai.


Ospite anche il capo della rappresentanza in Italia dell’Unione Europea, Antonio Parenti. Con lui, abbiamo sottolineato come tutti i fondi sfruttati dal governo italiano nel pieno dell’emergenza determinata dalla pandemia siano di derivazione europea. Innanzitutto il debito acquistato dalla Banca Centrale Europea a tassi incredibilmente bassi, poi la Bei, Banca Europea degli Investimenti, ancora il fondamentale progetto Sure, che permetterà di rifinanziare la cassa integrazione. Arma fondamentale di contrasto ai danni inferti al nostro paese dal coronavirus. Eppure, ha sottolineato, molti cittadini si lasciano confondere e credono che i soldi debbano ancora arrivare. Se non peggio, accusando l’Unione Europea di disinteresse nei confronti del nostro paese. Antonio Parenti, infine, ha sottolineato come la Commissione stia lavorando a strettissimo contatto con il governo Conte, per farsi che il paese sia pronto al meglio al Next Generation EU. 


Con Luca Argentero, abbiamo parlato di televisione, cinema carriere esposte alla fortuna e 1000 imprevisti di un lavoro affascinante è difficilissimo. Luca Argentero ha ricostruito i suoi quasi vent’anni, fra piccolo e grande schermo, sottolineando l’incredibile fortuna dell’essere partito giovanissimo e di aver incontrato molto presto straordinari maestri e registi. 

“Mi riconosco questa abilità, aver saputo cavalcare le opportunità arrivate, ha sottolineato Luca Argentero, ma non posso dimenticare la grande fortuna che mi è piovuta sulla testa’. ‘Del resto, ha continuato, questo è un lavoro fatto così: non puoi decidere in perfetta autonomia di impegnarti per 15 ore al giorno e avere la garanzia di ottenere un risultato. 

Aspetti una chiamata, che potrebbe arrivare o non arrivare. Funziona così ed è bene saperlo sin dall’inizio’. 

Quanto ai progetti futuri, Argentero ha risposto di non avere tanto un personaggio che sogna di interpretare, piuttosto un genere ancora da esplorare. ‘Avendo già fatto un po’ di tutto, dalla commedia brillante, sino ai documentari scientifici e passando per il grande successo attuale della serie medica al DOC su RAIUNO, ammetto di essere molto attratto e incuriosito dal western’. ‘Abbiamo una grande tradizione in tal senso, sottolinea Luca Argentero, non nego che mi farebbe piacere provarlo in futuro’. ‘Per ora, ha però concluso, credo che mi vedrete ancora per alcune stagioni nei panni del medico di DOC. Ci rivediamo, Per questa risposta, fra un paio d’anni’.


Ultimo ospite di non stop news, il leader della Lega Matteo Salvini. Inevitabile partire dalla notizia dell’arresto, questa mattina, del presidente del Consiglio Regionale calabrese, Domenico Tallini, di Forza Italia. Matteo Salvini ha sottolineato di non poter e voler dire nulla sull’inchiesta, come ovvio, ma di conoscere benissimo il titolare della stessa, il dottor Gratteri, a cui ha espresso tutto il suo sostegno e stima. Dal punto di vista politico, però, Matteo Salvini ha chiesto al governo di intervenire immediatamente e nominare un nuovo Commissario alla sanità, anche alla luce di questi ultimi, incresciosi fatti. 

Quanto al momento politico e all’offerta di collaborazione arrivata da Forza Italia, Matteo Salvini ha fatto capire di avere delle perplessità riguardo alla manovra in atto da parte di Silvio Berlusconi. Il leader della lega ha ricordato come il presidente della Repubblica abbia invitato all’unità, il che non significa parlare di inciuci o posti di governo, ma di spirito di collaborazione. 

‘Per quello noi ci siamo, ha ripetuto, mentre in Forza Italia forse c’è chi è interessato anche a parlare di posti’. 

Salvini ha poi aggiunto di non voler pensare che questa disponibilità di Forza Italia nei confronti del governo Conte sia in qualche modo riconducibile ad uno scambio sulle aziende di Silvio Berlusconi. È della scorsa settimana lo scontro politico fra Forza Italia e Lega, per il voto di quest’ultima contrario su un provvedimento che riguardava le aziende dell’ex Cavaliere. Matteo Salvini ha fatto capire, nell’intervista a RTL 102.5, di non voler pensare ad una manovra di ritorsione. Quanto alla polemica scoppiata ieri sul Natale, l’acquisto di regali sul colosso Amazon, il leader della Lega ha chiarito la sua posizione. ‘Non ho assolutamente nulla contro le multinazionali, che siano statunitensi o cinesi, ciascuno faccia quello che preferisce e acquisti i regali dove meglio crede, ha esclamato Salvini, quello che io pretendo è che questi colossi paghino le tasse in Italia e le paghino esattamente come le piccole aziende del nostro paese’. ‘Io sono per la massima libertà di scelta e di espressione di ciascun cittadino, ognuno si regoli come preferisce, nella sfera privata, in amore, con i propri soldi compri ciò che vuole, ma quello che deve essere chiaro è che non si deve permettere ad un singolo colosso di mettere in ginocchio con la sua attività centinaia o migliaia di piccole realtà economiche del nostro paese’. Matteo Salvini ha ulteriormente precisato: ‘Guadagni in Italia, paghi le tasse in Italia, segui le regole italiane. Questa la mia posizione’.


All’interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Pierluigi Diaco e Fulvio Giuliani.

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Il magazine di informazione di RTL 102.5.