La gestione del nostro tempo, in estate e non solo

martedì 11 agosto 2020

Abbiamo parlato con il dottor Raffaele Morelli della fine delle vacanze, che ci perseguita anche quando siamo nel pieno delle ferie. Il pensiero del rientro a casa, al lavoro, allo studio, può rovinarci il riposo? Secondo Morelli, “la felicità non si può programmare: perché non pensare alla vacanza come il luogo della creatività, del dimenticare i pensieri e fare tutte quelle cose che staccano il pensiero”.
“C’è una cosa che non facciamo più: camminare un po’ da soli. Il silenzio è Il più grande farmaco per il cervello – ha aggiunto lo psichiatra - Il silenzio ci aiuta, ci conduce.” “Un grande scrittore che soffriva di una depressione gravissimo - ci ha raccontato - è andato in campagna da solo e sentendo il ritmo della natura è guarito perfettamente”.
Su chi sceglie di viaggiare da solo, Raffaele Morelli ha affermato: “Se viaggi da solo tu stai dicendo: ‘Io porto me in vacanza’.  Se sei pronto alle sorprese, a cercare nuovi territori, nuove realtà e nuovi lati di te, la vacanza può essere il posto per scoprire nuove abitudini mentali.“

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