Lo stress da fine vacanze e del rientro

martedì 01 settembre 2020

Il Dott. Raffaele Morelli, direttore della rivista Riza Psicosomatica, ha parlato dello stress causato dalla fine delle vacanze e dal rientro. Il Dott. Morelli spiega che il nostro cervello è formato da due lati, quello delle abitudini e quello degli imprevisti. La vacanza appartiene al mondo degli imprevisti. Anche se in vacanza facciamo le stesse cose che facciamo in città, siamo pronti al luogo, alla novità, al gioco, al divertimento e rientrando, l’abitudine ci ricorda le nostre certezze. Ecco perché a volte ci fa piacere rientrare. Bisogna stare molto attenti a non abituarsi agli stessi pensieri che sono poi gli stessi propositi come quello del dover dimagrire, dell’imparare l’inglese, il rapporto con il proprio compagna/o che non funziona. Più ci riempiamo di propositi più ci riempiamo di stress, di ansia e così non ci godiamo ne le vacanze appena finite e nemmeno il ritorno. Il nostro cervello da il meglio di se quando volta pagina, cioè quando si distrae. Al rientro bisogna dare spazio alla creatività, trovando una decina di minuti per scrivere, disegnare, ritagliare, fare cose con le mani, giocare, come i bambini che dopo un momento di difficoltà riprendono il gioco. Non bisogna ripensare ai problemi perché non è il pensiero che li risolve. Un problema lo si deve affrontare subito perché continuare a pensarci non porta a niente, soprattutto nei problemi affettivi. È importante distrarsi e cercare di fare cose nuove.  


Raffaele Morelli del 1 settembre 2020, all’interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Enrico Galletti e Luigi Santarelli

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