Isola dei Famosi, Wanna Marchi e la figlia Stefania, Ci saremo

 Isola dei Famosi, Wanna Marchi e la figlia Stefania: "Ci saremo"

Isola dei Famosi, Wanna Marchi e la figlia Stefania: "Ci saremo"


10 gennaio 2017, ore 15:20

"Andiamo per ritrovare la nostra dignità e dimostreremo che non siamo dei mostri"

Wanna Marchi e la figlia, Stefania Nobile, confermano al settimanale Chi la loro partecipazione a "L'Isola dei famosi" e spiegano perché ci andranno. "Sogno di restituire una dignità a mia madre. Non voglio che la gente la ricordi prima come la regina delle televendite, poi come la regina delle truffe. Mi fa troppo male. Per questo ci mettiamo in gioco e partecipiamo all’Isola dei famosi", rivela la Nobile. Madre e figlia furono condannate in via definitiva nel 2009 per “bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa a seguito di trasmissioni televisive in cui si raggiravano i telespettatori.
"Alcuni criticheranno la nostra scelta ma noi abbiamo sbagliato e pagato tutto quello che c’era da pagare. Oggi siamo due cittadine oneste e pulite che hanno bisogno di lavorare. (...) Cosa volete dalle Marchi? Abbiamo fatto nove anni e passa di carcere. Volete darci la pena di morte?.

"Io non sopporto chi punta il dito senza andare oltre - prosegue la Nobile -. Siamo sinceri: noi sappiamo e conosciamo tutti i nostri errori. La giustizia ci ha fatto pagare un conto salatissimo. Io e mia madre assommiamo più di 18 anni di carcere in due. Attraverso il più duro dei reality possiamo metterci a nudo e far capire che non siamo due mostri".

"Non provo risentimento verso nessuno - dice la Marchi -. Nemmeno per Striscia la notizia, che ha dato il via all’operazione Tapiro di sale su cui si è poi basata l'inchiesta giudiziaria (...) Abbiamo bisogno di raccontare chi siamo: due persone pulite e libere con tanto di passaporto e documenti in regola. Noi abbiamo pagato. Io vivo di pensione, che non arriva a 500 euro in totale, dopo oltre 40 anni di contributi versati. (...) Non auguro a nessuno di cadere all’inferno, chiedere una mano e non trovare nessuno che te la tenda. Non voglio la pietà di nessuno. Ho cercato lavoro, ma nessuno vuol dare un posto a Wanna Marchi".