A Islamabad Araghchi incontra il premier pakitsano Sharif in vista di un possibile confronto con gli inviati Usa
A Islamabad Araghchi incontra il premier pakitsano Sharif in vista di un possibile confronto con gli inviati Usa Photo Credit: Ansa: HANDOUT
25 aprile 2026, ore 15:25 , agg. alle 15:48
Il ministro degli Esteri dello Stato islamico si recherà nei prossimi giorni in Oman e in Russia
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi, dopo avere consegnato al capo dell’esercito pakistano la risposta, definita esaustiva dal regime, alla proposta americana volta a porre fine alla guerra, ha incontrato a Islamabad il primo ministro pakistano Sharif. Al centro del colloquio la situazione regionale. Araghchi, in particolare, ha spiegato la posizione di principio dell'Iran legata al termine del conflitto e affrontato la questione del cessate il fuoco. Araghchi ha poi precisato che non sono previsti colloqui diretti tra le delegazioni di Washington e Theran ma, secondo Axios, gli inviati americani Witkoff e Kushner potrebbero incontrare Araghchi lunedì, dopo avere tenuto colloqui bilaterali separati con i mediatori pakistani. Aragchi che, è stato precisato, non ha il mandato per discutere del tema nucleare in questa fase delle trattative, dopo la tappa a Islamabad dovrebbe recarsi in Oman, altro Paese mediatore, e in Russia per ulteriori colloqui.
Intanto l'esercito dello stato islamico ha dichiarato che risponderà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, blocco definito "banditismo" e "pirateria". Il presidente francese Macron oggi ha ribadito che la riapertura dello stretto di Hormuz resta una priorità nell’abito dei negoziati con l’Iran. Stiamo incoraggiando le parti interessate a finalizzare i negoziati, stabilizzare la situazione e riaprire Hormuz. Il nostro lavoro è garantire che nei prossimi giorni e settimane si possa raggiungere una riapertura completa dello Stretto, in conformità con il diritto internazionale e la libertà di navigazione". Così si è espresso il capo dell’Eliseo nel corso della conferenza stampa che ha tenuto questa mattina ad Atene. "Siamo tutti sulla stessa barca, e non è una barca che abbiamo scelto, se posso dirlo. Siamo vittime della geopolitica e siamo vittime di questa guerra iniziata diversi mesi fa", ha aggiunto Macron riferendosi alla crisi innescata dal blocco dello Stretto di Hormuz.
Il ministero degli Esteri pakistano, infine, ha diffuso un aggiornamento sui social media dopo una riunione tenutasi oggi per esaminare gli ultimi sviluppi nella regione. Durante l'incontro Ishaq Dar, vice primo ministro e ministro degli Esteri del Pakistan, ha ribadito che Islamabad sta agevolando i colloqui tra Iran e Stati Uniti per raggiungere la pace. "Il Pakistan proseguirà i suoi sforzi in tal senso", si legge nel comunicato.
