A Monaco Rubio tende la mano all'Europa: gli Stati Uniti non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia
A Monaco Rubio tende la mano all'Europa: gli Stati Uniti non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia Photo Credit: Foto: Ansa/Ronald Wittek
14 febbraio 2026, ore 17:00
Meloni, su Ue/Usa, lavorare per unire non per dividere. Oggi gli interventi anche di Starmer e di Zelensky
Più d’uno, tra i leader all’ascolto, ha tirato un sospiro di sollievo alla mano tesa all’Europa da Marco Rubio. "Vogliamo che l'Europa sia forte. Il nostro destino è intrecciato al vostro" così il segretario di Stato americano ha sottolineato che gli Stati Uniti "non cercano di dividere, ma di rivitalizzare una antica amicizia" e se qualche volta “siamo diretti e bruschi, è solo perchè ci state a cuore'. La versione di Rubio contrasta nettamente con il discorso di ieri di Merz che ha evidenziato la frattura transatlantica. Centrale anche l’intervento del premier Starmer "Non siamo più la Gran Bretagna degli anni della Brexit” ha detto spiegando di voler rilanciare la collaborazione con l’Europa. Standing ovation e lungo applauso a Monaco per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’unità transatlantica è il miglior intercettore contro i piani di Mosca, dice il leader di Kiev che aggiunge 'Per questo la Russia vuole romperla'. Infine su Putin “può vedersi come uno zar, ma è schiavo di questa guerra".
MELONI, MERZ? LAVORARE PER UNIRE, NON PER DIVIDERCI
"Io penso che lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto di quello che può dividerci, è molto importante per tutti, particolarmente per i Paesi europei. Io credo che sia molto importante per l'Italia". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, e il riferimento è al 'divario' tra UE e USA di cui ha parlato ieri il cancelliere tedesco. A criticare l'assenza a Monaco della premier è stata la segretaria del Pd, Elly Schlein ""Quello che trovo sbagliato in questo momento è non capire che nessuno si salva da solo. Se non vogliamo essere schiacciati dall'aggressività commerciale americana, quella bellica della Russia e dall'espansionismo cinese, l'Europa deve fare un salto in avanti". Per Schlein, infine, è un errore l'asse con la Germania che si oppone a investimenti comuni Ue e Eurobond.
