A Niscemi si prova a tornare alla normalità: oggi il rientro in classe con gli psicologi

A Niscemi si prova a tornare alla normalità: oggi il rientro in classe con gli psicologi

A Niscemi si prova a tornare alla normalità: oggi il rientro in classe con gli psicologi   Photo Credit: ansa/Orietta Scardino


02 febbraio 2026, ore 17:00

Mentre il terreno continua a cedere, gli studenti tornano in diciassette aule diverse per poter ricominciare. Gli istituti in zona rossa rimangono chiusi.

Oggi a Niscemi c’è stato il rientro a scuola, dopo le interruzioni a causa della frana che continua a muoversi. Per garantire a tutti i ragazzi la corretta ripresa delle lezioni, gli alunni sono stati raggruppati in 17 aule in diversi plessi scolastici. Rimangono ancora chiusi gli istituti Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe perché si trovano nella zona rossa. In bilico sul precipizio anche l'edificio che ospita la biblioteca "Angelo Marsiano", in cui ci sono almeno quattromila testi di storia siciliana. 

Il supporto psicologico alle famiglie e agli alunni

Il sindaco Massimiliano Conti conferma «Ripartono le attività. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana». Inoltre aggiunge il primo cittadino «equipe di psicologi faranno un giro nelle scuole per un'attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti». Gli esperti inoltre sottolineano la necessità di «capire i bisogni e i possibili traumi legati all'abbandono delle case e delle loro scuole», perché «un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato» quindi, «bisogna aiutarlo anche nell'inserimento in una nuova scuola». Save The Children ha dichiarato che sarebbero più di 4.200 i minorenni che vivono nel territorio di Niscemi, con «famiglie che stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine. È essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani. Nessun minore dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un'emergenza di questa portata». L'Asp di Caltanissetta, l'assessorato regionale alla Salute, ha previsto un supporto psicologico per le famiglie e per il personale scolastico di Niscemi. La prefetta di Caltanisetta, Licia Messina, ha sottolineato che :«Riportare tutti i ragazzi a scuola significa ridare loro una vita normale, un poco di serenità. Ma non soltanto a loro, ma anche alle loro famiglie che riprendono un ritmo di vita diverso da quello che hanno dovuto subire in questi giorni, soprattutto chi vive nella zona rossa, ma in tutta la città che si è fermata di fronte a questo grande evento calamitoso».   

L’intervento di Tajani in Sicilia

Questa mattina, c'è stato un incontro in Sicilia tra il presidente della Regione Renato Schifani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e alcuni imprenditori. «In questi giorni torneremo a Niscemi e nessuno perderà la propria casa: tutti avranno un tetto», ha detto il presidente della Regione durante il vertice a Palazzo d'Orleans. «Stiamo vivendo un momento delicato sotto gli occhi di tutti. La Regione ha fatto e farà la propria parte, abbiamo già stanziato quasi 100 milioni di fondi regionali, siamo pronti a stanziarne altri, anche il governo implementerà il proprio stanziamento. È una mobilitazione, devo dire, che mi lascia sereno sotto il profilo della coesione del Paese, c'è grande solidarietà e il mio appello a fare sistema tra vari livelli di istituzioni del Paese sta funzionando. Le polemiche naturalmente le lasciamo agli altri, perché siamo concentrati tutti sulla emergenza e sulla soluzione del problema», ha aggiunto.   


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