Alberto Barbera confermato Direttore artistico della Biennale Cinema 2027 e 2028

Alberto Barbera confermato Direttore artistico della Biennale Cinema 2027 e 2028

Alberto Barbera confermato Direttore artistico della Biennale Cinema 2027 e 2028   Photo Credit: Dal profilo IG @labiennale


03 marzo 2026, ore 14:58

Le motivazioni ufficiali parlano di qualità delle selezioni, scoperta e lancio di nuovi talenti, crescita del pubblico e diffusione della cultura cinematografica

Venezia sceglie la continuità.

Il Consiglio di amministrazione della Biennale, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, ha confermato Alberto Barbera alla guida del Settore Cinema per il biennio 2027-2028.

Una decisione che prolunga un mandato già rinnovato nel 2024 e che sarebbe scaduto dopo l’83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, in programma dal 2 al 12 settembre 2026.

LA RIVOLUZIONE DI BARBERA

Le motivazioni ufficiali parlano di qualità delle selezioni, scoperta e lancio di nuovi talenti, crescita del pubblico e diffusione della cultura cinematografica.

Barbera ha avvicinato il Lido a Hollywood, trasformando Venezia in un crocevia sempre più strategico della stagione dei premi americani. Negli anni sotto la sua direzione la Mostra si è imposta come una piattaforma privilegiata verso gli Oscar, diventando sempre di più uno snodo decisivo capace di orientare la corsa alle statuette, coniugando rigore artistico, peso industriale e una centralità mediatica capace di competere con realtà come Cannes. Non solo.

Barbera ha allargato il perimetro simbolico del festival, riconoscendo piena dignità a generi che un tempo sarebbero rimasti ai margini delle grandi rassegne d’autore. Il caso emblematico resta il Leone d’oro assegnato nel 2019 a Joker di Todd Phillips: un cinecomic cupo e autoriale che segnò un punto di non ritorno, legittimando definitivamente l’ingresso della cultura pop e del cinema di franchise nel tempio dei festival.

Una scelta che fece discutere, ma che finì per certificare una trasformazione già in atto, che Barbera seppe intercettare e legittimare prima di altri.

Dopo una prima esperienza tra il 1998 e il 2001, Alberto Barbera ha accompagnato la Mostra attraverso la metamorfosi dell’industria audiovisiva dal 2012, dallo sbarco delle piattaforme alla ridefinizione delle gerarchie produttive globali, mantenendo Venezia al centro della mappa.


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