Alle Canarie storico discorso di Papa Leone in occasione dell’incontro con i migranti

Alle Canarie storico discorso di Papa Leone in occasione dell’incontro con i migranti

Alle Canarie storico discorso di Papa Leone in occasione dell’incontro con i migranti   Photo Credit: Ansa: Vatican Media


11 giugno 2026, ore 17:30 , agg. alle 18:25

Prevost ha offerto un omaggio floreale in memoria delle vittime dei naufragi

Nel corso della sua visita in Spagna, papa Leone oggi ha fatto tappa a Las Palmas de Gran Canaria, dove ha tenuto un discorso sui migranti. Il pontefice  ha paragonato i trafficanti a mostri  marini mettendo  in guardia i migranti dal credere a chi promette paradisi facili. "Il dramma dei migranti deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine, che devono creare condizioni di pace, giustizia e sviluppo, per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali; per l'Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l'Atlantico siano cimiteri senza lapidi; per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante". Questo il messaggio di Prevost lanciato dal porto di Arguineguin.

''Ogni vita umana è una benedizione di Dio. Nessuno può comprarla, venderla, usarla o scartarla, perché in ogni persona risplende l'immagine e la somiglianza del Creatore'' ha sottolineato il pontefice dopo aver ascoltato drammatiche testimonianze di migranti e soccorritori.

In particolare il pontefice si è rivolto a un migrante: “'Ci hai raccontato di aver lasciato il tuo Paese, non perché lo volessi, ma perché non c'era altra scelta. Nelle tue parole sentiamo il dramma di tante persone costrette a partire perché la povertà, la guerra, la minaccia o lo sfruttamento hanno chiuso loro ogni altra strada. Vorrei che questo messaggio arrivasse a te e a tante donne vittime della tratta e dello sfruttamento”. 

Ecco le esortazioni di Papa Leone: ''Cari migranti: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia. Non credete a chi promette paradisi facili, in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà. Quelle false promesse sono canti delle sirene, sono industrie di morte''.

Parole accorate per le donne vittime di tratta: "Se altri hanno dato un prezzo al tuo corpo, Dio non ha mai smesso di guardarti come una persona di valore inestimabile. Se ti hanno trattata come una cosa, la Chiesa vuole dirti oggi: sei figlia e sorella, la tua vita non appartiene a chi ti ha fatto del male, il tuo corpo non appartiene a chi si è approfittato di te e ha una dignità che nessuno può strapparti".



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