Andrea Gilli (Nato Defense College di Roma): “La Russia nell’angolo, non avevano previsto queste reazioni"

Andrea Gilli (Nato Defense College di Roma): “La Russia nell’angolo, non avevano previsto queste reazioni"

Andrea Gilli (Nato Defense College di Roma): “La Russia nell’angolo, non avevano previsto queste reazioni"


09 marzo 2022, ore 09:33

Andrea Gilli (Nato Defense College di Roma) questa mattina è stato ospite in Non Stop News con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro

Andrea Gilli (NATO Defense College di Roma) questa mattina è stato ospite in Non Stop News e ha parlato della situazione tra Ucraina e Russia, dell’isolamento attuale della Russia nel mondo e dei dialoghi diplomatici.

LA SITUAZIONE TRA UCRAINA E RUSSIA

Parlo a titolo personale. C’è una crisi in atto e molti non se l’aspettavano, ci ha comunque colpito sia per la violenza contro i civili sia per i problemi che la Russia sta affrontando in questo momento”, ha detto Gilli. “Come si può raggiungere una sorta di soluzione che riporti la tregua e la pace? Non è facile immaginare come ciò possa accadere almeno nel breve, la posizione russa è particolarmente complicata adesso”.

LA RUSSIA ISOLATA DAL MONDO

Ci sono varie teorie su Putin, sulla sua razionalità o sulla sua non razionalità. Di sicuro il mezzo militare è connesso agli obiettivi politici. La strategia russa ambiva a raggiungere obiettivi politici, il controllo politico dell’Ucraina ma ha predisposto un piano militare non adeguato e sufficiente”, ha raccontato Andrea Gilli. “Come uscirne? Dal punto di vista della sicurezza internazionale, a titolo personale, sono un po’ scettico sul fatto che la Russia di Putin voglia cercare di allargare il fronte perché stanno già affrontando enormi difficoltà in un Paese grosso e che comunque l’Ucraina non è la più forte potenza militare d’Europa. Immagino che non vogliano allargare il fronte. La NATO ha rafforzato il fronte est per evitare che possano esserci degli azzardi”.

LA LINEA DA NON SUPERARE

La NATO è un’alleanza difensiva, il suo lavoro mira a difendere e proteggere gli alleati e i Paesi membri. La NATO verrebbe coinvolta in caso di un attacco di un Paese membro. Gli sviluppi di queste settimane mirano a far segnalare il fatto che un eventuale attacco verrà neutralizzato e quindi ad alzarne il costo. La ragione per cui i Paesi spendono in difesa e sicurezza è per proteggersi contro eventualità remote”, ha raccontato Andrea Gilli. “La no fly zone non sarebbe sufficiente, perché impedisce ad aerei avversari di entrare in uno spazio aereo. La Russia ha usato molto poco la sua aeronautica. Invocando la no fly zone, il presidente ucraino cercava di suggerire un’opzione che potesse far più presa sulle opinioni occidentali”.

IL DIALOGO DIPLOMATICO

Tutte le iniziative diplomatiche sono importanti, va fatto un plauso al presidente francese che cerca di mantenere un dialogo. La Russia è un po’ nell’angolo, in parte perché non avevano previsto questa reazione militare da parte dell’Ucraina e politico-economica da parte della comunità internazionale", ha raccontato Gilli. "Le sue vie d’uscita sono limitate, ciò credo voglia dire che la Russia continuerà a combattere fin quando non riuscirà ad ottenere degli obiettivi politi che diano dei vantaggi sul tavolo negoziale. Uno è la questione dei profughi, riuscire a conquistare le città ucraine e usare questa popolazione al tavolo delle trattative, potrebbe essere uno dei loro obiettivi”.


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