Appello dei presidi, riaprire ma in didattica a distanza almeno per due settimane. Ministro Bianchi, rientro in presenza e in sicurezza

Appello dei presidi, riaprire ma in didattica a distanza almeno per due settimane. Ministro Bianchi, rientro in presenza e in sicurezza

Appello dei presidi, riaprire ma in didattica a distanza almeno per due settimane. Ministro Bianchi, rientro in presenza e in sicurezza


06 gennaio 2022, ore 15:44 , agg. alle 15:57

Alla vigilia della ripresa delle lezioni e all’indomani del decreto del governo centinaia di dirigenti scolastici chiedono un rinvio, almeno fino alla fine del mese

Chiedono di riprendere le lezioni si, ma in didattica a distanza. I dirigenti scolastici hanno scritto una lettera, indirizzandola al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti delle Regioni e delle Province Autonome. Una lettera sottoscritta in poche ore già da 900 presidi, e le adesioni continuano a fioccare. Ma il ministro dell'Istruzione Bianchi spiega al TG1 che l'obiettivo delle misure adottate ieri "è tornare nelle aule in presenza e sicurezza". Quanto alle regole diverse a seconda delle fasce d'età e tra studenti vaccinati e non il ministro ha chiarito che si spiegano con il "diverso grado di protezione”.

MISURE DIVERSE PER STUDENTI PERCHE' DIVERSO E' GRADO DI PROTEZIONE

Il ministro Bianchi aggiunge “Per i piccolissimi, da 0-6, sappiamo che non c'è vaccino quindi è necessario proteggerli al massimo, i bambini tra 5 e 11 anni hanno raggiunto l'11% di tasso di vaccinazione, i ragazzi più grandi invece sono molto più avanti, quasi l'84% ha ricevuto la prima dose e il 75% ha già ricevuto la seconda. Abbiamo ritenuto per i bimbi tra i 5-11 anni nel caso di un secondo contagio in una classe di far scattare immediatamente la didattica a distanza. Diversa è la situazione dei ragazzi più grandi dove bisogna solo completare l'opera di vaccinazione''.

COSA PREVEDE IL DECRETO SULLA SCUOLA

Alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Didattica a distanza. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatterebbe solo al terzo caso in classe, mentre con due casi solo i vaccinati completi resterebbero in presenza e comunque monitorati (ma con la Dad per chi non ha completo il ciclo vaccinale). Anche alle superiori, con un caso è prevista l'autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. Per questo tipo di misura, il Commissario per l'Emergenza ha autorizzato lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio.

STUDENTI MEDI, NO A LIMITAZIONI SU DIRITTO STUDIO E SICUREZZA PER TUTTI

''Siamo preoccupati per questo rientro a scuola'' spiega Tommaso Biancuzzi, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi ''Ci saremmo aspettati una maggiore velocità e attenzione da parte di Governo e Ministero in queste settimane. Abbiamo visto, invece, solo uno scarico di responsabilità verso le Regioni che in autonomia stanno decidendo di rimandare di qualche giorno il rientro. Speriamo questo non sia l'inizio di un nuovo periodo di Didattica a Distanza, perché non possiamo permetterci di chiudere nuovamente le scuole. Occorre aumentare le vaccinazioni, sensibilizzare gli studenti e le studentesse e risolvere l'ambiguità di quella fascia di minori che non può accedere al vaccino per responsabilità dei propri genitori. Garantiamo il diritto allo studio senza discriminazioni e in presenza, con tamponi e FFP2 negli istituti per tutti e tutte.''

MUR, A GENNAIO-FEBBRAIO POSSIBILI ESAMI E LAUREE ANCHE A DISTANZA

In via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza il Ministero dell’Università autorizza gli atenei a prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati per la sessione di gennaio e di febbraio, garantendo il rispetto delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento.


Argomenti

  • Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi
  • Presidi
  • Scuola
  • Università