Bilaterale Cina- Usa;Trump e Xi alla ricerca di nuove solide intese, clima rilassato a Pechino

Bilaterale Cina- Usa:Trump e Xi alla ricerca di nuove solide  intese, clima rilassato a Pechino

Bilaterale Cina- Usa:Trump e Xi alla ricerca di nuove solide intese, clima rilassato a Pechino   Photo Credit: Ansa Maxim Shemetov / POOL


14 maggio 2026, ore 13:45

Xi:""Dovremmo essere alleati, non rivali" per Trump il presidente cinese è un grande leader, i rapporti commerciali tra i due paesi sono il tema principale

Bilaterale Usa-Cina a Pechino, Trump: "Un buon incontro". Xi: "Dovremmo essere alleati, non rivali" Questi i messaggi più chiari e significativi dell’incontro tra i super leader. Quello di Trump è il primo viaggio, negli ultimi nove anni, di un presidente americano in Cina. 

L'incontro a Pechino nel primo viaggio di un presidente americano in Cina da quasi nove anni. Xi ha evocato la "Trappola di Tucidide" invitando a evitare il conflitto tra superpotenze. L'inquilino della Casa Bianca lo ha definito "un grande leader" e ha ribadito la volontà di rafforzare i rapporti economici. Sul tavolo restano però dossier molto delicati come Taiwan, Iran e guerra commerciale

Confronto riaperto

Nella Grande Sala del Popolo di Pechino, Donald Trump e Xi Jinping hanno riaperto il confronto diretto tra Stati Uniti e Cina dopo anni di tensioni commerciali e strategiche, più forti di quelle note.Il summitè stato costruito attorno a una parola chiave condivisa da entrambe le delegazioni: stabilità. Xi ha accolto Trump con una lunga stretta di mano ai piedi della grande scalinata del palazzo davanti alle telecamere internazionali. La banda ha eseguito gli inni nazionali mentre i due leader passavano in rassegna le truppe e salutavano gruppi di bambini con bandierine americane e cinesi.

La delegazione americana in pompa magna schierata a Pechino

Attorno al tavolo del summit sedevano alcuni dei nomi più importanti dell’amministrazione americana. Alla sinistra di Trump c’era il segretario di Stato Marco Rubio, mentre alla destra sedeva l’ambasciatore Usa in Cina David Perdue. Presenti anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer e Stephen Miller. Dietro la delegazione politica c’erano inoltre gli amministratori delegati di alcune delle più grandi aziende americane. Tra le società rappresentate figuravano Apple, Nvidia, Boeing, Meta, BlackRock e Goldman Sachs.

Xi e la "Trappola di Tucidide". Trump: "Jinping grande leader"

Nel suo intervento iniziale Xi Jinping ha definito le relazioni tra Stati Uniti e Cina "a un bivio" in un momento segnato dalle turbolenze internazionali. Il presidente cinese ha citato ancora una volta la "Trappola di Tucidide" la teoria geopolitica secondo cui il rischio di guerra aumenta quando una potenza emergente sfida quella dominante. Xi ha insistito sulla necessità di evitare il confronto diretto e ha sostenuto che gli interessi comuni tra Washington e Pechino siano superiori alle divergenze. "Dobbiamo essere partner, non rivali", ha dichiarato il leader cinese, auspicando che il 2026 possa diventare un anno decisivo per il rilancio delle relazioni bilaterali. Trump ha risposto con toni molto concilianti. Ha definito la visita in Cina "un onore come pochi" e ha elogiato Xi Jinping chiamandolo "un grande leader". Il presidente americano ha posto particolare attenzione alla presenza degli imprenditori statunitensi nella delegazione, spiegando che rappresentano un segnale di fiducia verso Pechino. "Abbiamo i migliori imprenditori del mondo", ha detto Trump, aggiungendo che la loro partecipazione dimostra "rispetto verso la Cina".

L'economia in primo piano

Il cuore del summit resta comunque economico. Trump punta a ottenere una maggiore apertura del mercato cinese alle imprese americane, definendola la sua "primissima richiesta". L’incontro arriva mentre resta in vigore una tregua commerciale raggiunta lo scorso ottobre dopo il vertice tra Xi e Trump in Corea del Sud. Alla politica dei dazi americani, la Cina aveva risposto limitando l’esportazione di terre rare. Nei colloqui di Pechino si discuterà anche di ulteriori acquisti cinesi di prodotti americani, inclusi aerei Boeing e soia. La Casa Bianca non esclude investimenti cinesi diretti negli Stati Uniti, ma il tema divide il fronte repubblicano. Alcuni esponenti conservatori hanno criticato l’ipotesi di un maxi investimento cinese da mille miliardi di dollari in cambio di minori restrizioni sulla sicurezza nazionale. Nel summit è presente anche Eric Trump insieme alla moglie Lara. Secondo il Financial Times, una società collegata alla famiglia Trump starebbe valutando un accordo con il produttore cinese di chip Nano Labs per la costruzione di data center negli Stati Uniti. Un portavoce di Eric Trump ha però dichiarato che il figlio del presidente è in Cina "a titolo personale" e non prenderà parte a incontri d’affari.


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