Cannes 79, “Hope” infiamma la Croisette mentre arriva Almodóvar: Palma d’Oro sempre più vicina
Cannes 79, “Hope” infiamma la Croisette mentre arriva Almodóvar: Palma d’Oro sempre più vicina Photo Credit: Ansa/Marsical
19 maggio 2026, ore 09:30
Atteso a Cannes anche il cineasta russo dissidente Andrey Zvyagintsev, che torna sulla Croisette dopo nove anni con Minotaur
A Cannes sembra essere arrivato il film destinato a mettere il sigillo sulla 79ª edizione del Festival.
Stiamo parlando di Hope di Na Hong-jin, una pellicola decisamente fuori dagli schemi che mescola horror cosmico, survival e paranoia collettiva, condensando in due ore e quaranta minuti adrenalina, tensione e creature mostruose.
Tra i tanti titoli presentati sulla Croisette, Hope sembra essere proprio quella scheggia impazzita di cinema capace, in un solo colpo, di superare tutti gli altri film in concorso e conquistarsi un posto di primo piano nel palmarès finale. Anche perché il film è diretto da un regista coreano e, ironia della sorte, quest’anno il presidente di giuria è proprio Park Chan-wook, suo connazionale.
Difficile immaginare che il film possa uscire a mani vuote dalla competizione.
CLUB KID CONQUISTA TUTTI E A24 SPENDE 17 MILIONI PER DISTRIBUIRLO
Poi c’è Club Kid, altro titolo chiacchieratissimo di questa Cannes 79.
La pellicola diretta da Jordan Firstman, al suo debutto dietro la macchina da presa, è approdata nella sezione Un Certain Regard e si è già ritagliata uno spazio importante nel dibattito festivaliero.
Non solo: A24, casa di produzione e distribuzione indipendente statunitense, avrebbe chiuso un accordo globale da 17 milioni di dollari dopo una serrata gara tra distributori, piattaforme streaming e major interessate al progetto. Il film segue un ex promotore di feste underground newyorkesi ormai in declino, la cui vita viene sconvolta quando è costretto a prendersi cura di un figlio di cui ignorava l’esistenza.
CANNES 2026, ARRIVA ALMODOVAR
Nel frattempo, mentre iniziano i pronostici sul palmarès, continuano ad arrivare i pesi massimi del cinema internazionale. Oggi è il turno del nuovo film di Pedro Almodóvar, Amarga Navidad.
Il regista spagnolo, che sulla Croisette ha vinto nel 1999 il premio per la regia con Tutto su mia madre e nel 2006 quello per la sceneggiatura con Volver, definisce Amarga Navidad “la sua opera più personale, quella in cui si è messo maggiormente in gioco”.
Il film intreccia due storie ambientate nel 2026: quella di Elsa e quella di Raúl, entrambi registi alle prese con una sceneggiatura e con le proprie inquietudini personali. Atteso a Cannes anche il cineasta russo dissidente Andrey Zvyagintsev, che torna sulla Croisette dopo nove anni con Minotaur.
