Carlo Conti a RTL 102.5: “Soddisfatto delle scelte dei brani. Sulla conduzione del 2027 nessuna certezza”

Carlo Conti a RTL 102.5: “Soddisfatto delle scelte dei brani. Sulla conduzione del 2027 nessuna certezza”

Carlo Conti a RTL 102.5: “Soddisfatto delle scelte dei brani. Sulla conduzione del 2027 nessuna certezza”   Photo Credit: ANSA/ANGELO CARCONI


27 gennaio 2026, ore 11:30

Madonna a Sanremo? “Impossibile”

Il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2026, Carlo Conti, interviene a RTL 102.5 in merito alle ultime novità sul Festival. All’interno di Non Stop News, con Enrico Galletti, Giusi Legrenzi e Massimo Lo Nigro.


IL PRE-ASCOLTO DEI BRANI DI SANREMO 2026 CON I GIORNALISTI

«Tra l'altro è stata la prima volta che le sento tutte insieme così, quindi anche per me è una giornata tra le più importanti e le più emozionanti, quella di ieri. Perché le risento tutte, le risento anche bene, con un bel impianto, le risento a volume alto, e quindi è una sorpresa anche per me. Le ho fatte ascoltare seguendo una playlist radiofonica, quindi alternando quella veloce, quella lenta, quella ritmata, quella impegnata, quella più leggera, uomo-donna, cioè proprio facendo una sorta di playlist radiofonica. L'effetto è stato buono e quello che mi ha colpito è fantastico, che anche nelle votazioni di oggi qualcuno prende otto, per altri prende quattro la stessa canzone. Quindi vuol dire che c'è questa varietà, c'è questo incontro di gusti, e lo trovo positivo questo, molto positivo».


NUOVI ARTISTI SU CUI SCOMMETTERE

«Credo che sia anche uno dei compiti del festival, lanciare dei nomi, lo ha sempre fatto, ce l'ha insegnato anche questo Pippo Baudo nel passato, non solo nelle nuove proposte ma nei big. Oggi come oggi, tra l'altro, chi ottiene dei grandi risultati anche nell'ultimo anno, negli ultimi mesi, di diritto si ritrova tra i big, proprio perché c'è una rapidità anche nel diventare popolari, o almeno in una fetta di pubblico, perché poi come sapete bene, e me lo insegnate voi, ormai magari quello che può essere un mito per una generazione ancora è sconosciuto da un'altra, e Sanremo serve proprio anche a questo, a far conoscere alle varie generazioni degli artisti».


SANREMO 2026: UN FESTIVAL ALLA PIPPO BAUDO

«Io l'ho detto lo scorso anno, che il Festival noi lo stiamo facendo ormai da anni, come ce l'ha insegnato lui, vuol dire che è questo grande carrozzone musicale che è seguito da tutti, ogni sera quando c'è il festival, come se ci fosse una nazionale che gioca la finale, nemmeno una partita dei mondiali. Ed è un qualcosa che ci riunisce tutti insieme, con le polemiche, con le chiacchiere, con gli scoop, è proprio quello, questa grande panna montata che si crea, come ci ha insegnato a farlo Pippo. E questo io l'ho detto lo scorso anno, peraltro. Quest'anno è chiaro che il festival sarà dedicato a lui simbolicamente, è chiaro, proprio con le polemiche, con il dopo festival, con i giornalisti che intervengono, con le critiche. Oggi poi, tra l'altro, quello che ai tempi di Baudo era il commento che avveniva il giorno dopo, o al bar, o in radio, o in ufficio, adesso si ha anche in tempo reale sui social».


EUROVISION: UN SONDAGGIO PREVENTIVO TRA I CANTANTI?

«Questa è una decisione che fa la RAI in maniera aziendale, ma credo che sia puramente indicativa. È chiaro che la presenza all'Eurovision, ogni artista decide poi in caso di vittoria di esserci o non esserci, ed è giusto lasciarla ad ogni artista una decisione singola. Trovo anche positivo che la RAI abbia segnalato a quelli di Eurovision che in caso di presenza di un cantante della Palestina non si chiuda gli occhi e si faccia una riflessione».


SANREMO 2027: CONTI ANCORA ALLA CONDUZIONE?

«Quando ho preso l'incarico lo scorso anno, l'ho preso per questi due anni. Arrivo a farne cinque, questo è il mio quinto, credo che sia un bel numero. Secondo me, per ora, affermo la mia avventura sanremese con questa edizione. Però come dicevo al mio illustre concittadino, che voi probabilmente ben conoscete, tal Lorenzo De Medici, del doman non v’è certezza, quindi bisogna sempre andarci cauti con queste cose, poi non si può mai sapere. Per ora sono tranquillo, sereno, non vedo l'ora. Lo scorso anno è stato un anno, me lo insegnate voi, musicalmente clamoroso. Credo che su 30 brani anche voi ne abbiate messi in playlist 28 e quindi è stata una soddisfazione grande. Spero che anche quest'anno, e sono convinto, molte delle canzoni che saranno al festival passeranno poi in radio e diventeranno di tutti noi, che poi è la cosa più importante del festival. La presenza di Madonna la vedo abbastanza impossibile».



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