Caserta: cerca di uccidere l'ex fidanzata e poi tenta il suicidio, in carcere un 33enne
Caserta: cerca di uccidere l'ex fidanzata e poi tenta il suicidio, in carcere un 33enne Photo Credit: ansa foto/ Cesare Abbate
05 febbraio 2026, ore 16:00
E' accaduto a Castel Volturno, dove la polizia ha arrestato un uomo di 33 anni che ha accoltellato a più riprese la sua ex fidanzata, per poi tentare il suicidio. Nuovi accertamenti sulla morte di Jlenia
Un tragico copione che si ripete, una storia che abbiamo sentito tante, troppe volte: la fine di una relazione sentimentale che non viene accettata, un lui che si arma per punire la sua ex, colpevole solo di non voler più proseguire il cammino insieme. Ed è quello che è accaduto, per fortuna senza raggiungere l'esito mortale, in provincia di Caserta a Castel Volturno. L'aggressione, segnalata alle forze dell'ordine che sono intervenuti in strada, è avvenuta ieri sera. Nel corso di una lite scoppiata perché il presunto aggressore non accettava la fine della relazione con la vittima, la giovane, 24enne, è stata colpita con un coltello da cucina. E' stata ricoverata in codice rosso al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, dove è stata operata: non è in pericolo di vita. Dopo aver colpito la donna, il 33enne si è autoinflitto una coltellata nella zona dello sterno, forse nel tentativo di suicidarsi. E' stato medicato e poi condotto al commissariato di Castel Volturno, dove è stato arrestato per il reato di tentato femminicidio e quindi portato al carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Piccoli passi in avanti nella lotta alla violenza sulle donne, grazie alla campagna della Polizia, "Questo non è amore"
Oltre alle azioni repressive, la Polizia di Stato prosegue anche le iniziative della campagna permanente "...Questo non è amore", finalizzata a sensibilizzare la società civile e specialmente le nuove generazioni contro la violenza di genere, con numerosi incontri nelle scuole, eventi pubblici e partecipazioni in seminari e convegni del personale specializzato. In particolare la misura dell'ammonimento del Questore, che consente un'azione tempestiva a tutela delle vittime di violenza, stalking e reati come il revenge porn, vede la provincia di Caserta al vertice nazionale con il minor numero di recidive in seguito all'adozione del provvedimento, come da dati statistici forniti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Indagini in corso sulla morte di Jlenia Musella
E c'è un'altra terribile vicenda che riempie le cronache, quella del femminicidio di Jlenia Musella, uccisa a Ponticelli martedì scorso. Saranno specifici accertamenti medico legali a rivelare se Giuseppe Musella, il fratello ventottenne di Jlenia, accusato dell'omicidio e reo confesso, ha detto la verità. Gli inquirenti adesso stanno cercando di verificare se tutti i passaggi delle sue dichiarazioni circa la dinamica e il movente corrispondano effettivamente a quanto accaduto. In primis si dovrà verificare se, come ha dichiarato, ha lanciato da circa otto metri il coltello prelevato in cucina oppure se lo impugnava quando ha colpito la sorella. Sono previsti anche accertamenti sul cagnolino, che sarebbe stato il motivo scatenante della lite poi sfociata in tragedia: il calcio sferrato alla bestiola dalla vittima 22enne, infatti, ha determinato le iniziali tensioni tra fratello (legatissimo al cagnolino) e la sorella. Andrà verificato se l'animale è stato preso a calci dalla ragazza, così come ha detto il fratello durante le dichiarazioni confessorie rese in questura alla presenza del suo avvocato, e anche se ha fatto i suoi bisogni sul divano, determinando la reazione della vittima. A breve si terrà l'udienza di convalida del provvedimento di fermo della procura di Napoli. Il fascicolo nel frattempo è confluito alla quarta sezione della procura di Napoli, quella che si occupa delle fasce deboli della popolazione, coordinata alla procuratore aggiunto Raffaello Falcone. E verrà disposta l' autopsia sul corpo di Jlenia, anche quella determinante ai fini delle verifiche delle dichiarazioni del fratello.
