Caso Garlasco: dai magistrati di Pavia i dubbi sulla presenza di Sempio davanti casa di Chiara dopo l'omicidio
Caso Garlasco: dai magistrati di Pavia i dubbi sulla presenza di Sempio davanti casa di Chiara dopo l'omicidio Photo Credit: ANSA FOTO/PAOLO TORRES
12 maggio 2026, ore 23:24
Intanto la difesa del nuovo e unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi prepara le sue contromosse per ribaltare le accuse mosse dalla Procura di Pavia
Per la Procura di Pavia, Andrea Sempio non sarebbe passato per caso, dopo aver "notato la presenza di un'ambulanza e di diverse persone", come mise a verbale, in via Pascoli a Garlasco, davanti alla villetta dei Poggi, nel pomeriggio del 13 agosto 2007, dopo che in mattinata Chiara era stata uccisa, per l'accusa, dal commesso allora 19enne. Di quel suo passaggio davanti all'abitazione nei mesi scorsi erano riemerse anche alcune foto. Negli atti gli inquirenti, riportando pure delle piantine della zona, scrivono che "non si capisce per quale motivo" Sempio in auto col padre, dopo le ore 15 di quel giorno, passando da casa della nonna del ragazzo a quella familiare, "avrebbe dovuto transitare all'altezza di via Pascoli", dato che non era lungo il percorso, anzi si trovava "esattamente nella direzione opposta". In un verbale del 2008 il giovane aveva dichiarato che "nel transitare per via Pavia giunti all'altezza di via Pascoli, notavo la presenza di un'ambulanza e delle persone". Sempre per i pm, però, non è "verosimile che dal breve tratto di via Pavia, percorso dall'indagato e dal padre, fossero visibili le persone presenti in via Pascoli, considerata la distanza e la presenza di due rotatorie". La versione di Sempio, anche su questo punto, dunque, per l'accusa è "palesemente inverosimile". Il ragazzo, tra l'altro, nel 2008 aveva raccontato di essersi "recato nuovamente in via Pascoli per curiosità verso le 16 da solo". E che aveva saputo da una giornalista che "era stata trovata morta una ragazza all'interno della propria abitazione" e qualcuno dei presenti aveva fatto il nome di Chiara Poggi. Poi, era tornato a casa e più tardi era andato ancora là in via Pascoli col padre.
Avvocati difensori al lavoro
Sono due settimane intense quelle che la difesa di Andrea Sempio sta affrontando dopo la discovery degli atti dell'inchiesta di oltre un anno. Il pool è a lavoro su "una consulenza medico-legale" per determinare le cause e l'orario della morte, "una antropometrica" relativa alla misura dell'impronta delle scarpa lasciata dall'assassino la mattina del 13 agosto 2007, quindi sul "ripulire i poco comprendibili e difficilmente ascoltabili audio delle intercettazioni, o di alcune delle intercettazioni" spiega l'avvocato Liborio Catalietti che rappresenta, con la collega Angela Taccia, l'indagato. E ancora: i consulenti della difesa Sempio sono impegnati in "una replica della Bpa" ossia sulla dinamica del delitto nella villetta di Garlasco, "un supplemento di indagine dattiloscopica sull'impronta 33 e sui rapporti con la 45", la traccia presente poco più sotto della palmare presente sul muro di destra del vano delle scale che portano in cantina, dove fu trovato il corpo della ventiseienne. Sempio è stato a colloquio con la psicologa consulente di parte, a Roma. I legali ritengono il colloquio utile per coadiuvare o supportare quello del Racis. Da codice di procedura penale, dopo la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini, la difesa ha 20 giorni di tempo per visionare gli atti, presentare memorie, produrre documenti o chiedere l'interrogatorio dell'indagato.
