Cgia, a causa del conflitto in Medio Oriente per le imprese italiane bollette energetiche più care per quasi 10 miliardi di euro
Cgia, a causa del conflitto in Medio Oriente per le imprese italiane bollette energetiche più care per quasi 10 miliardi di euro
07 marzo 2026, ore 12:03 , agg. alle 12:50
Le stime sono dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre. I rincari in media saranno del 13,5% rispetto al 2025. In conseguenza del conflitto in Medio Oriente, gli aumenti comporteranno una spesa di 7,2 miliardi di euro in più per l'elettricità e di 2,5 miliardi in più per il gas. Siamo comunque molto lontani dallo shock energetico che le imprese dovettero affrontare dopo l'inizio della guerra in Ucraina, nel 2022.
Le imprese italiane si preparano ad affrontare le conseguenze del conflitto in Medio Oriente. Gli aumenti dei prezzi dell’energia potrebbero pesare sulle casse per quasi 10 miliardi di euro per l’anno in corso. La stima è dell’ufficio studia della Cgia di Mestre. In una scenario di guerra a lungo termine, i rincari dei prezzi, secondo l’associazione, incideranno sui bilanci per 7,2 miliardi di euro in più per l’elettricità e per 2,5 miliardi per il gas. In termini percentuali, si parla di un aumento del 13,5 rispetto al 2025.
A pagare di più saranno le imprese della Lombardia
Gli effetti si faranno sentire in particolare nelle regioni a maggiore densità produttiva. Così, pagheranno conti salati per l’energia le imprese della Lombardia, che subiranno aumenti delle bollette per quasi 2,3 miliardi di euro, seguite da quelle dell’Emilia Romagna, con + 1,2 miliardi, del Veneto, + 1,1 miliardi, del Piemonte, +879 miliardi, e Toscana, +670 milioni
I settori maggiormente colpiti
Per quanto riguarda i settori che saranno maggiormente colpiti dai rincari dell’energia, ovviamente, saranno quelli con i consumi più importanti: dalla metallurgia al commercio, dagli alimentari al trasporto e logistica. I comparti che potrebbero subire gli effetti economici più negativi saranno quello estrattivo , quello legato alla lavorazione e conservazione degli alimenti e quelli collegati alla confezione e alla produzione tessile, abbigliamento e calzature, oltre alla costruzione di navi e imbarcazioni da diporto.
Il confronto con il 2022
Secondo la Cgia, siamo comunque lontani dallo shock energetico successivo alla guerra in Ucraina. Dall’avvio delle operazioni contro l’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele, il prezzo del gas nel giro di poche ore è passato da 32 euro a 55,2 euro al megawattora; per l’elettricità da 107 a 165 euro. Nel 2022 il prezzo del gas arrivò a toccare i 303 euro al megawattora e quello dell’energia elettrica i 123,5 euro. Oggi, pur in presenza di un rialzo significativo, siamo lontani da quei picchi: la media del 2025 si attesta a 116,1 euro per l'energia elettrica e a 38,7 per il gas.
