Via libera al Piano Casa fortemente voluto da Giorgia Meloni, fino a 10 miliardi per oltre 100mila alloggi in 10 anni

Via libera al Piano Casa fortemente voluto da Giorgia Meloni,  fino a 10 miliardi per oltre 100mila alloggi in 10 anni

Via libera al Piano Casa fortemente voluto da Giorgia Meloni, fino a 10 miliardi per oltre 100mila alloggi in 10 anni   Photo Credit: Ansa: Angelo Carconi


30 aprile 2026, ore 21:00 , agg. alle 21:40

Disco verde anche a misure urgenti per sgomberi più rapidi

Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento corposo, articolato, che affronta una delle priorità più sentite forse dai cittadini, ovvero il tema della casa, la possibilità di accedere a un alloggio di qualità a prezzi accessibili". Così la premier Giorgia Meloni, presentando il Piano casa, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, che punta a rendere disponibili 100mila tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati nei prossimi 10 anni con finanziamenti fino a 10 miliardi di euro a cui si sommeranno gli investimenti privati. Ecco le dichiarazioni di Giorgia Meloni: “Il nostro scopo se sommiamo i dati che derivano dalle diverse politiche del piano, quindi sia la parte pubblica sia la parte privata, è quello di rendere disponibili oltre 100 mila nuovi alloggi -tra alloggi popolari e alloggi a prezzi calmierati- nei prossimi 10 anni. A questo obiettivo, se andate a sommare tutte le risorse che ho segnalato, dedichiamo fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche, ai quali si devono sommare gli investimenti privati che insieme chiaramente generano un moltiplicatore”. La premier, entrando poi nei dettagli del provvedimento, ha affermato: “Sono previsti robusti investimenti privati nell'attuazione di questo piano casa. Qui noi non ragioniamo sui fondi pubblici ma ragioniamo sull'investimento privato e quello che noi abbiamo immaginato è abbastanza semplice, cioè lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come ad esempio anche qui la nomina di un commissario straordinario per gli investimenti superiori a un miliardo di euro che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione, ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata, per edilizia convenzionata noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato ".


Il governo interviene sul tema degli sgomberi

"Insieme al decreto sul piano Casa, il Cdm approva anche un disegno di legge con dichiarazione d'urgenza sul tema degli sgomberi". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm. La premier ha aggiunto: “Si tratta di un pacchetto di misure che serve a rendere più efficace, veloce la liberazione di quegli immobili che sono occupati abusivamente. Interveniamo sulle procedure di notifica di esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata e d'urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell'immobile. Quindi da un lato creiamo le condizioni per costruire più case e dall'altro ci occupiamo di liberare case abusivamente occupate per restituirle ai legittimi proprietari, anche per aumentare la disponibilità di alloggi sul mercato".


Il taglio delle accise, arriva la proroga

"Il Cdm ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane. Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato. C'è una sproporzione importante fra l'aumento del gasolio e l'aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro), e lo abbiamo diminuito per la benzina a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante". E’ quanto ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa in merito alla spinosa questione delle accise, aggiungendo: "Noi abbiamo immaginato un taglio accise che ci consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo sulla quotidianità dei cittadini. Non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima. Se lo rendessimo oggi strutturale, rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell'anno".



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