Chiuse le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, cosa resta di questi giochi

Chiuse le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, cosa resta di questi giochi

Chiuse le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, cosa resta di questi giochi   Photo Credit: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO


23 febbraio 2026, ore 08:00

Le immagini simbolo dei giochi, da Mattarella che arriva in tram, all'inchino delle avversarie a Federica Brignone, ma soprattutto il casco dell'atleta ucraino e McGrath che fugge nel bosco

Con la cerimonia di chiusura di ieri sera all’Arena di Verona, è stata messa la parola fine alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Ma cosa resta, quale immagini rimarranno nel collettivo di questi 17 giorni olimpici? La prima immagine è quella del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che arriva allo Stadio di San Siro in Tram. Un tram speciale, guidato da Valentino Rossi. Ma ci sono anche altre “cartoline olimpiche” che rimarranno nella storia, come il casco dell'ucraino Vladislav Heraskevych con gli atleti morti in guerra, oppure la fuga di Lie McGrath dopo l'errore in slalom. E l'inchino a Federica Brignone.

Il Capo dello Stato  in tram

Proprio nella serata inaugurale con la cerimonia di apertura allo stadio di San Siro, ecco l’immagine del presidente che arriva sul tram giallo n.26. Il video, diventato virale, ci regala un inedito Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si avvia verso lo stadio con il mezzo che ogni giorno migliaia di milanesi prendono per andare al lavoro o spostarsi in città. Autista un inedito Valentino Rossi.

Il doppio braciere olimpico

Resterà nei ricordi futuri l’inedito doppio braciere: quello di Milano, all’Arco della Pace e in Piazza Dibona a Cortina d'Ampezzo. Due bracieri identici che si sono accesi e spenti nello stesso istante. A simboleggiare il dialogo costante tra territori differenti. Stupore.

Le gare

È proprio vero che il primo oro olimpico non si scorda mai. Soprattutto per Francesca Lollobrigida, la mamma record che dopo aver vinto la gara dei 3.000 metri di pattinaggio di velocità. È andata a festeggiare con il figlio Tommaso tra le braccia. Ma anche l’oro vinto a sorpresa Federica Brignone, rientrata alle gare dopo un grave incidente, ecco le avversarie che si inginocchiano ai suoi piedi dopo aver conquistato il titolo nel Gigante sulla pista delle Tofane. Poi l’immagine di Stefania Constantini, che nel curling, mentre guarda lo stone, scivola sul ghiaccio e cattura il pubblico con la sua concentrazione. Altra cartolina dalle Olimpiadi è quella dell’austrico Karl Benjamin, che celebra l'oro nel Gigante parallelo dello snowboard mostrando i muscoli e petto nudo dopo essersi strappato maglia e pettorale.

Le immagini di un dramma

L’opposto della medaglia e della gioia per aver vinto una gara è nelle immagini di Lindsey Vonn, la sciatrice americana che cade rovinosamente e si contorce sulla neve delle Tofane in attesa di essere portata via in elicottero. Quetsa potrebbe essere stata anche l’ultima gara della sua lunga carriera sportiva. Poi c’è la disperazione di Atle Lie McGrath, gigante norvegese che salta una porta dello slalom e, in lacrime si nasconde tra gli alberi a bordopista. Poi il tradimento del norvegese Sturla Holm Laegreid, che dopo aver conquistato il bronzo nel biathlon, festeggia confessando di aver tradito la compagna.

Le altre immagini

Tra gli altri ricordi che restano ci sono anche quella del pattinatore Pietro Sighel che taglia il traguardo dello short track da 500 metri all'indietro, acrobatico. Quella di un cane lupo cecoslovacco sulla pista del fondo di Tesero e soprattutto l'immagine forte di Vladislav Heraskevych, pilota ucraino di skeleton squalificato per il casco "non conforme al regolamento perché raffigura gli atleti ucraini uccisi dai russi durante la guerra".


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