Lutto nel mondo del cinema, è morto William Hurt, divo timido e seducente

Lutto nel mondo del cinema, è morto William Hurt, divo timido e seducente

Lutto nel mondo del cinema, è morto William Hurt, divo timido e seducente


14 marzo 2022, ore 08:00
agg. 17 novembre 2023, ore 18:39

L'attore si è spento a una settimana dal suo 72esimo compleanno. Vinse l'Oscar nel 1986 per "Il bacio della donna ragno"

William Hurt, attore noto per la sue interpretazioni versatili e camaleontiche, è scomparso a pochi giorni dal suo 72esimo compleanno, lasciando un segno indelebile nell'industria cinematografica. Hurt ha vinto il premio Oscar per la sua straordinaria interpretazione ne "Il bacio della donna ragno" nel 1986, ha poi ricevuto numerose altre candidature per prestazioni di rilievo in pellicole come "Figli di un dio minore" nel 1987, "Dentro la notizia" nel 1988 e "A History of violence" nel 2006. La sua carriera è stata arricchita anche da riconoscimenti ai Tony Award e agli Emmy per le sue performance in serie come "Damages" nel 2009 e nel film "Too Big to Fail - Il crollo dei giganti" nel 2011.

GLI INIZI E LA CARRIERA DI HURT

Nato a Washington nel 1950, la vita personale di Hurt è stata segnata da difficoltà e tormenti: un'infanzia turbolenta, la lotta contro abusi fisici e l'uso di droghe, ma ciò non ha impedito all'attore di emergere nel mondo dello spettacolo con una brillante carriera. Il suo debutto in "Stati di allucinazione" nel 1980, diretto da Ken Russell, lo ha proiettato immediatamente sulla scena internazionale, con un'interpretazione intensa e una recitazione magistrale. Successivamente, Hurt ha consolidato la sua fama con ruoli in "Uno scomodo testimone" nel 1981 e "Brivido caldo" nello stesso anno, pellicole che lo hanno lanciato come sex symbol e star di Hollywood. La collaborazione con il regista Lawrence Kasdan in film come "Il grande freddo" e "T'amerò fino ad ammazzarti" hanno consolidato l'intesa artistica e l'amicizia tra i due. La carriera di Hurt si è arricchita, poi, con film come "Gorky Park" nel 1983, seguito dal suo trionfo all'Oscar per "Il bacio della donna ragno" nel 1986. Negli anni '90, ha ampliato la sua carriera con ruoli in pellicole di registi come Woody Allen, Wim Wenders, Luis Puenzo e Chris Menges, dimostrando un'attenzione particolare per gli autori europei. 

L'INCONTRO CON ZEFFIRELLI E SPIELBERG

La sua interpretazione nel ruolo del Signor Rochester in "Jane Eyre" di Franco Zeffirelli nel 1996 ha evidenziato la profondità e la forza della sua recitazione. Successivamente, ha preso parte a progetti come "A.I. - Intelligenza artificiale" di Steven Spielberg, seguito da ruoli in film di grande impatto come "History of Violence" di David Cronenberg, "The Good Shepherd" di Robert De Niro e "Into the Wild" di Sean Penn.  William Hurt ha sempre dimostrato una versatilità straordinaria, ma negli ultimi anni della sua carriera, si è concentrato su ruoli secondari in produzioni legate al mondo dei supereroi, una scelta che ha segnato il suo congedo dal mondo dello spettacolo. La sua perdita lascia un vuoto nel panorama cinematografico, ma il suo lascito artistico rimarrà indelebile.


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