Ministro della Salute Speranza: addio alle mascherine all’aperto dal 28 giugno

Comitato tecnico scientifico: addio alle mascherine all’aperto ma decide il governo

Comitato tecnico scientifico: addio alle mascherine all’aperto ma decide il governo


21 giugno 2021, ore 21:14 , agg. alle 12:25

Dopo il via libera del Comitato Tecnico Scientifico che però aveva rimandato la decisione al governo, in serata sui social il ministro della salute Roberto Speranza ha confermato che l’Italia supera l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca dal 28 giugno

Il D-Day dell’addio alle mascherine sarà il 28 giugno, quando tutto il Paese sarà in zona bianca. La conferma è arrivata, in tarda serata, dal ministro della salute Roberto Speranza e dopo il via libera del Comitato Tecnico Scientifico. Agli esperti e alle loro indicazioni precauzionali si è raccomandato Speranza, come quella che invita a portare con se la mascherina e ad indossarla in tutte quelle situazioni a rischio assembramento, e laddove non sia possibile mantenere il distanziamento.  Intanto preoccupa la variante Delta, l’ordine dei medici sospende i professionisti non vaccinati e i pediatri fanno appello alla vaccinazione globale degli adolescenti. I numeri della pandemia, in Italia, continuano a scendere.

DI MAIO, VIA MASCHERINA E' SEGNALE FIDUCIA, AIUTA TURISMO E COMMERCIO

"Togliere la mascherina all'aperto è un segnale fondamentale di fiducia anche per i turisti che vogliono venire in Italia" scrive su Facebook Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri aggiunge "siamo pronti ad accoglierli per valorizzare le eccellenze del nostro Paese e dare nuove opportunità a commercianti, artigiani, ristoratori che con dignità non hanno mai mollato". Si tratta, sottolinea Di Maio, di "un passo per raggiungere una nuova normalità per tutti i cittadini". Francia, Germania, Lussemburgo, Belgio hanno già eliminato l'obbligo di mascherina all'aperto. La Spagna, così come altri Paesi, lo farà tra poco. Per Di Maio “L'Italia non può essere da meno. Dobbiamo essere protagonisti della ripresa europea grazie al turismo, all'export e al Made in Italy", conclude.

VARIANTE DELTA: FT, IN ITALIA QUINTA AL MONDO CON 26% CASI

Con il 26% dei casi, l'Italia è al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta. E' la stima pubblicata dal Financial Times sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall'istituto di ricerca belga Sciensano. Le stime indicano inoltre che la variante Delta è dominante in Gran Bretagna e Portogallo, dove la concentrazione è rispettivamente del 98% e il 96%. Seguono gli Stati Uniti con il 31%, quindi Italia (26%), Belgio (16%), Germania (15%), Francia (6,9%). Nello stesso giorno in cui è scattata l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che prevede una quarantena di cinque giorni per chi arriva dal Regno Unito, dove la variante Delta dilaga, molti tra esperti e virologi danno la variante Delta di Sars-CoV-2 predestinata a diventare dominante in Italia. E che sarebbe necessario tracciare e sequenziare in modo metodico e su grande scala.

L’APPELLO DEI PEDIATRI PER LA VACCINAZIONE DEGLI ADOLESCENTI

La raccomandazione arriva dalla Società Italiana di Pediatrica (Sip). Sì a vaccinare tutti gli over 12 contro il Covid-19 e no a prescrivere farmaci finalizzati alla prevenzione degli eventuali eventi avversi postvaccinici. Sono due degli 8 punti contenuti in documento approvato dal Consiglio direttivo che entra nel vivo di uno dei temi che in questo periodo fanno più discutere nelle famiglie italiane, ovvero la vaccinazione dei minori. Nel nostro Paese dei 4,2 milioni di casi di infezione da Sars-Cov-2, 638.000 casi hanno colpito gli under 19 causando 26 decessi.

ORDINE, SOSPENSIONE OPE LEGIS PER MEDICI NON VACCINATI

Si muove la Federazione nazionale degli ordini dei medici, il presidente Filippo Anelli annuncia di aver dato "indicazioni a tutti gli ordini territoriali che, in presenza di un accertamento da parte della Asl di operatori sanitari e medici non vaccinati, si provveda ope legis alla sospensione del medico e alla sua attività finché lo stesso non avrà effettuato la vaccinazione anti-Covid e comunque non oltre il 31 dicembre". Una direttiva chiara che interviene dopo le sospensioni avviate da Asl di varie regioni sulla base del chiarimento del ministero della salute sul decreto di aprile che ha introdotto l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari.

I NUMERI DELLA PANDEMIA: 495 NUOVI CASI, 21 MORTI, TASSO DI POSITIVITA’ ALLO 0,61

I nuovi casi nelle ultime 24 ore sono stati 495, il dato più basso dal 18 agosto 2020, contro gli 881 di ieri. I tamponi processati sono stati 81.752 tamponi, circa 69mila in meno, ma con un tasso di positività invariato allo 0,6%, ieri era allo 0,59%. I decessi registrati sono 21, in lieve risalita rispetto ai 17 di ieri. Scendono ancora i ricoveri in terapia intensiva e quelli ordinari.






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