Coppa Italia, è l'Inter la prima finalista, battuto il Como in rimonta Photo Credit: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
21 aprile 2026, ore 23:16
I Nerazzurri di Christian Chivu volano verso l'ultimo atto della coppa nazionale battendo i Lariani per 3 a 2, rimontado da 0-2
San Siro spinge l’Inter verso l’ultimo atto della Coppa Italia al termine di una semifinale piena di colpi di scena. Dopo lo 0-0 maturato nella gara d’andata sul lago, i nerazzurri battono il Como 3-2 con una rimonta costruita nella ripresa e conquistano il pass per la finale. Decisivi il talento e la freddezza di Calhanoglu, autore di una doppietta, e la zampata conclusiva di Sucic nel finale. Alla squadra di Cristian Chivu resta ora soltanto da attendere la sfidante che uscirà dal confronto tra Atalanta e Lazio.
IL PRIMO TEMPO CON IL COMO AVANTI
L’avvio sorprende il pubblico del Meazza. Il Como entra in campo senza timori, con coraggio e qualità nel palleggio. Dopo pochi minuti Nico Paz prova a scaldare i guanti di Martinez da fuori area, mentre l’Inter risponde con una fiammata di Zielinski sulla sinistra e un tentativo ravvicinato di Bonny che termina fuori misura. Gli ospiti, però, continuano a spingere e danno la sensazione di poter far male a ogni accelerazione. Il primo grande intervento della serata lo firma Martinez, bravissimo a opporsi a Baturina dopo una manovra rapida e ben costruita. Sul successivo corner il Como sfiora ancora il vantaggio: colpo di testa di Kempf e pallone respinto dal palo. L’Inter fatica a prendere il controllo della gara, anche se Barella e Thuram provano a scuotere i compagni con due conclusioni che non trovano fortuna. Il gol lariano arriva alla mezz’ora ed è il premio a una partenza brillante. Van der Brempt supera Dimarco nell’uno contro uno, mette all’indietro un pallone preciso e Baturina calcia in diagonale: il tiro colpisce il legno interno e termina in rete. Il Como, avanti con merito, insiste ancora e costringe i nerazzurri a rincorrere. Prima dell’intervallo l’occasione migliore per il pareggio capita a Thuram, ma la difesa ospite salva sulla linea.
LA RIPRESA, IL 2 A 0 DEI LARIANI E LA REMUNTADA INTERISTA
La ripresa si apre con un altro colpo per l’Inter. Un pallone perso in costruzione spalanca il campo al Como: Nico Paz serve Da Cunha, che entra in area e batte Martinez con freddezza per il raddoppio. A quel punto la qualificazione sembra prendere la strada della squadra di Fabregas, capace fino a quel momento di gestire ritmo e spazi con grande personalità. Chivu capisce che serve una svolta immediata e cambia volto alla sua squadra con gli ingressi di Sucic e Diouf. La mossa produce effetti immediati. L’Inter alza il baricentro, aumenta l’intensità del pressing e trova più presenza negli ultimi metri. Il gol che riapre tutto arriva grazie a Calhanoglu, che raccoglie un pallone al limite e scarica un destro immediato, leggermente deviato, imprendibile per Butez. Il Meazza si accende e trascina i padroni di casa. Il Como prova a resistere e si affida alle ripartenze, ma l’inerzia ormai è cambiata. Chivu inserisce nuove energie con Pio Esposito, Bisseck e Dumfries, aumentando il peso offensivo per l’assalto finale. La pressione nerazzurra diventa costante e il pareggio arriva a pochi minuti dal termine: cross preciso in area, Calhanoglu si inserisce senza marcatura e di testa firma il 2-2. La partita sembra indirizzata ai supplementari, ma l’Inter non si accontenta. Passano pochi istanti e ancora Calhanoglu trova lo spazio giusto per servire Sucic nel cuore dell’area. Il centrocampista si coordina con grande rapidità e batte Butez per il gol che completa la rimonta e fa esplodere lo stadio. Nel recupero il Como tenta l’ultima mossa offensiva, ma le energie sono finite e la difesa interista controlla senza particolari affanni. Al triplice fischio parte la festa nerazzurra: l’Inter centra la finale dopo una serata sofferta, iniziata male e trasformata con carattere e qualità.
