Corte Costituzionale su dj Fabo, decisione rinviata al 2019

Corte Costituzionale su dj Fabo, decisione rinviata al 2019

Corte Costituzionale su dj Fabo, decisione rinviata al 2019


24 ottobre 2018, ore 19:32 , agg. alle 19:49

La Consulta ha chiesto alle Camere di legiferare sul fine vita

La Consulta dà un anno di tempo alle Camere per legiferare sul fine vita, colmando così un vuoto legislativo, e nel frattempo sospende il giudizio sul caso dell'aiuto al suicidio assistito da parte del Radicale Marco Cappato a dj Fabo. L'attuale assetto normativo sul fine vita, secondo la Corte Costituzionale, lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione. Per consentire al Parlamento di intervenire con un'appropriata disciplina, la Corte Costituzionale ha deciso di rinviare la trattazione della questione di costituzionalità dell'articolo 580 del codice penale sull'aiuto al suicidio all'udienza del 24 settembre 2019. Resta così sospeso il processo a quo, ossia il procedimento nei confronti di Marco Cappato di fronte alla corte d'assise di Milano, che aveva inviato gli atti alla Consulta. Cappato è imputato di aiuto al suicidio per aver accompagnato in una clinica svizzera dj Fabo, che morì grazie all'eutanasia il 27 febbraio del 2017. "La Corte ha riconosciuto le nostre ragioni", ha affermato Marco Cappato dopo la sentenza. "E' un risultato straordinario, arrivato grazie al coraggio di Fabiano Antoniani. E' dunque di fatto un successo, un altro, dopo la vittoria sul biotestamento, di Fabo e della nonviolenza, oltre che delle tante persone malate che, iniziando da Luca Coscioni e Piergiorgio Welby e finendo con Dominique Velati e Davide Trentini, in questi 15 anni hanno dato corpo alle proprie speranze di libertà".