Covid e mascherine, il punto sulla situazione attuale in Italia

Covid e mascherine, il punto sulla situazione attuale in Italia

Covid e mascherine, il punto sulla situazione attuale in Italia


09 giugno 2022, ore 15:00

Secondo i giudici di Torino bisogna distinguere tra morti per Covid e morti con Covid; nel frattempo le mascherine non saranno obbligatorie ai seggi elettorali, ma lo saranno per gli studenti impegnati negli esami di maturità

MORTI PER COVID O CON COVID?

Il calcolo e la classificazione delle vittime per Covid è da tempo oggetto di dibattito. Oggi è arrivata una risposta dalla giustizia. La procura di Torino ha preso una posizione chiara: “Un conto è una morte per Covid, ben altro una morte con Covid". Il tutto si riferisce sulla causa effettiva dei decessi di pazienti che nella primavera del 2020, durante la prima ondata dell'epidemia, furono colpiti dal coronavirus. La considerazione è nelle richieste di archiviazione presentate dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo (alcune delle quali sono già state accolte) dei fascicoli aperti sulle Rsa del capoluogo piemontese. Secondo il magistrato accertare la presenza di un nesso causale tra la malattia e la morte è tecnicamente possibile anche se all'epoca dei fatti non venivano eseguite autopsie. Pacileo fa notare che in linea di principio ogni concausa è giuridicamente equivalente ad ogni altra causa che abbia contribuito a determinare l'evento", ma nel caso di una delle Rsa in questione, la San Giuseppe di Grugliasco, "tutto quanto è dato sapere è che le ospiti, talvolta molto anziane, sono morte con il Covid e non necessariamente per il Covid”. E anche nei mesi successivi sono finiti nell’elenco di morti per Covid pazienti che già soffrivano di altre gravi patologie, che poi nella maggior parte dei casi sono state determinanti.

MASCHERINE

Con il passare delle settimane si allentano sempre di più le misure di contenimento del Covid. Oggi il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri ha affermato che dal 15 giugno probabilmente la mascherina non sarà più obbligatoria, anche se resterà raccomandata: “ La mia idea è di poter eliminare la mascherina e lasciarla fortemente raccomandata in caso di situazioni a rischio. Ma vista la situazione dei contagi un'eliminazione completa della mascherina è auspicabile non vedo grossi problemi all'orizzonte, e se la nuova sottovariante Omicron non determinerà un aumento di ricoveri siamo tranquilli". Ieri i ministeri della salute e dell’interno hanno stabilito che le mascherine non saranno obbligatorie in occasione delle elezioni amministrative e dei referendum in programma domenica prossima, ma nella cabina elettorale la protezione per naso e bocca resta raccomandata. Le mascherine saranno invece obbligatorie per gli studenti che saranno impegnati negli esami di maturità e di terza media, il che ha sollevato qualche protesta da parte dei ragazzi. Che però potranno toglierla durante l’interrogazione orale.

IL PUNTO SETTIMANALE

La fondazione indipendente Gimbe ha fatto il solito punto settimanale sulla diffusione del virus. La discesa del numero dei casi c’è, ma frena rispetto alle precedenti rilevazioni; in ventidue province italiane i contagi sono addirittura risaliti. In calo i decessi (- 28,3%), le terapie intensive (-11,7%), i ricoveri ordinari (-15,2%). Secondo il presidente di Gimbe Nino Cartabellotta la frenata nella discesa dei nuovi casi settimanali e la netta riduzione del numero dei tamponi parallela all'aumento del tasso di positività sono 'spie rosse' confermate dalla ripresa della circolazione virale in alcune Province, verosimilmente spinta dalla sotto-variante Omicron 5”. Secondo il professor Cartabellotta l’uso delle mascherine nei seggi elettorali serve per evitare focolai. E per questo sarà opportuno tenere le protezioni per naso e bocca quando si starà in un ambiente chiuso anche dopo il 15 giugno. A prescindere dagli obblighi.


Argomenti

  • covid
  • Gimbe
  • mascherine