Crans Montana: il rogo causato dalla Moretti, che poi è scappata calpestando i primi ragazzi svenuti
Crans Montana: il rogo causato dalla Moretti, che poi è scappata calpestando i primi ragazzi svenuti Photo Credit: Ansa/tratta dagli atti dell'inchiesta
28 aprile 2026, ore 19:00
Immagini choccanti dalle telecamere del circuito di sicurezza del Le Constellation, sinora viste dagli avvocati, dal 30 aprile potrano vederle anche i parenti
Le candele sulle bottiglie le ha accese Jessica Moretti, che poi all’avvio dell’incendio si è lanciata verso l’uscita, senza dare l’allarme, e travolgendo e calpestando i ragazzi che trovava sul suo cammino. Scene da brividi, viste per la prima volta dall’esame delle immagini provenienti dagli impianti di sicurezza del Locale Le Constellation. Dove a Capodanno hanno perso la vita 41 persone e ne sono rimaste ferite 100. Le hanno potuti visionare gli avvocati delle parti, sia accusa che difesa. Nelle immagini si vede Jessica Moretti posare le candele sul collo delle bottiglie di Champagne, una a una, e accenderle. Le stesse candele che poi, sfiorando il tetto in schiuma fonoassorbente, hanno creato la terribile trappola di fuoco.
I genitori di Trystan
Sarebbe stata lei quindi ad accendere le bottiglie causa dell’incendio. Nei frame seguenti si vede poi Jessica che scappa, camminando tra i corpi dei giovani a terra. Movimenti ripresi dalle 14 telecamere installate dentro il disco-bar. Una dinamica che conferma il racconto di alcuni sopravvissuti. Secondo quanto riporta Il Messaggero Michel e Vinciane, genitori di Trystan, morto nel rogo, non hanno dubbi: «Si vede tutto abbastanza bene: c’è Jessica Moretti che fugge, di corsa, spingendo i giovani ammassati tra lo spazio del dj e il bancone. Va su, sale le scale, si mette in salvo. Senza preoccuparsi degli altri». «Da non credere quello che ci ha raccontato l’avvocato oggi: si vede Jessica Moretti che fugge calpestando i nostri ragazzi. Avete capito? Fugge mentre i ragazzi non capiscono cosa sta succedendo». I filmati da ieri, possono essere visionati anche dagli avvocati delle vittime e, dal 30 aprile, dai parenti.
La cameriera non c’entra
Dai media italiani, nelle scorse ore sono emersi ulteriori dettagli relativi alle immagini di quella notte. Come scrive Il Messaggero, secondo i filmati, è stata Jessica Moretti ad accendere e posizionare le candele pirotecniche sul collo delle bottiglie di champagne. Le stesse candele da cui ha avuto origine l'inferno. A confermarlo sono i video delle 14 telecamere che erano installate dentro al Constellation. Un fatto che smentisce del tutto l'ipotesi che la colpevole fosse Cyane Panine – la «cameriera con il casco» morta nell'incendio –, che la stessa Jessica Moretti aveva accusato dopo la tragedia.
Ma non è tutto. Dai filmati mostrati ieri, per la prima volta, dagli inquirenti svizzeri agli avvocati delle famiglie, è chiaro che nel momento in cui nel bar scoppiava l'incendio, Jessica scappava. Le telecamere hanno immortalato la donna mentre fuggiva dal locale, spingendo i giovani ammassati tra lo spazio del deejay e il bancone. Nei filmati, Jessica sale le scale, mettendosi in salvo e senza preoccuparsi degli altri. Anzi, secondo quanto sottolinea Il Messaggero, bloccando il passaggio. Sempre il quotidiano italiano, rivela che la prima famiglia convocata dalla polizia, ieri, per visionare quelle «sequenze da incubo» è stata quella di Trystan Pidoux, un 17.enne di Losanna deceduto nell'incendio. «Trystan era già uscito dal locale, forse si sarebbe potuto salvare, ma è tornato dentro per cercare un amico. Questo nelle immagini si vede con chiarezza», aggiunge il padre, sostenendo che quella decisione «gli è costata la vita». «Lo sapevamo già dai racconti degli altri giovani, ma oggi le immagini ci danno la conferma».
