Crans - Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti. Tajani, giusto che l'Italia sia parte civile nel processo

Crans - Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti. Tajani, giusto che l'Italia sia parte civile nel processo

Crans - Montana, niente domiciliari per Jessica Moretti. Tajani, giusto che l'Italia sia parte civile nel processo   Photo Credit: Ansa / Giuseppe Lami


13 gennaio 2026, ore 17:30 , agg. alle 19:45

Per la donna, titolare con il marito del Constellation, disposte misure sostitutive. Commozione invece in aula al Senato, con le parole del Ministro degli Esteri

Il silenzio e la commozione. Sono quelli dell'aula del Senato, che oggi ha ricordato i 40 giovani morti tra le fiamme del Constellation. L'assemblea ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il governo ad assistere le famiglie di vittime e feriti nei processi che si svolgeranno in Svizzera e in Italia. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha parlato di una negligenza, in questa vicenda, che è sotto gli occhi di tutti. “È giusto” ha detto il vicepremier "che il nostro Paese chieda di costituirsi parte civile perché quella di Crans Montana è una ferita inferta a tutta Italia”. Poi ha ripercorso le sue prime ore sul luogo della tragedia, tra gli effetti personali delle vittime a terra - le scarpe, le giacche - e l'angoscia dei familiari, in attesa di conoscere la sorte dei loro cari. "Poche volte, in tutta la mia vita e nella mia lunga attività pubblica" ha aggiunto Tajani "ho percepito e condiviso un dolore così straziante".

I FERITI

Il ministro ha poi ringraziato i medici che sono al lavoro per curare i ragazzi feriti. Tra i sette che si trovano ancora in terapia intensiva all'ospedale Niguarda di Milano, quattro sono particolarmente gravi, come ha spiegato l’Assessore al Welfare della regione Lombardia Guido Bertolaso. Per due di loro, le prossime 48 ore si prospettano decisive. Oggi, in reparto, è arrivata la visita del Ministro Orazio Schillaci.

L'INCHIESTA

Tutto mentre l'inchiesta va avanti. Sono stati revocati gli arresti domiciliari per Jessica Maric, titolare, con il marito Jacques Moretti, del Constellation. Il Tribunale di garanzia di Sion infatti, ha deciso di imporre misure sostitutive alla detenzione, stabilendo che la donna dovrà depositare i documenti di identità e presentarsi ogni giorno alla polizia. Non potrà lasciare il territorio elvetico e dovrà versare una cauzione, che sarà definita successivamente. 

L'USCITA DI SICUREZZA

Tutto nelle ore in cui spunta un fotogramma captato dalle telecamere di sorveglianza del locale, mostrato oggi dal Tg3: la porta indicata dai coniugi Moretti come uscita di sicurezza, appare ostruita da un mobile. Sarebbe la conferma che quel varco, da utilizzare in caso di pericolo, era bloccato. 


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