Cuneo: indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima il gioielliere che ha ucciso due rapinatori

Cuneo: indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima il gioielliere che ha ucciso due rapinatori

Cuneo: indagato per omicidio colposo ed eccesso di legittima il gioielliere che ha ucciso due rapinatori


29 aprile 2021, ore 18:32 , agg. alle 11:48

Il terzo bandito trovato nella notte in ospedale, Roggero aveva subito nel 2015 un altra rapina, ha dichiarato non ho rimpianti, la figlia su facebook, prego per le anime dei morti

Mario Roggero ha ricevuto un avviso di garanzia per omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) ieri sera ha sparato e ucciso due dei tre rapinatori, che erano entrati nel suo negozio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Alba e del Nucleo investigativo di Cuneo, a cui la procura di Asti ha affidato l'inchiesta guidata dal pm Greco, si sono introdotte nella gioielleria prima due persone, poi una terza. Hanno minacciato di morte il titolare, colpito con un pugno la moglie, immobilizzato la figlia con fascette da elettricista. Quando hanno tentato di appropriarsi anche del denaro in cassa, spiegano gli inquirenti, Mario Roggero avrebbe reagito sparando con una pistola legittimamente detenuta. Gli aggressori brandivano un coltello, ed una pistola poi risultata, giocattolo, senza il tappo di protezione.

Due rapinatori morti in strada, il terzo trovato ferito in ospedale

I due malviventi uccisi si chiamavano Andrea Spinelli, 45 anni di Bra (Cuneo), e Giuseppe Mazzarino, 58, di Torino. Entrambi avevano precedenti. Il terzo uomo si chiama Alessandro Modica, 34enne di Alba (Cuneo). I primi due sono rimasti colpiti e uccisi, senza vita a pochi metri dall’ingresso del negozio, il terzo è stato trovato all’Ospedale di Savigliano e fermato con l’accusa di tentata rapina. Per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto, carabinieri e procura stanno continuando a sentire eventuali testimoni. Saranno inoltre visionati i filmati delle videocamere di sorveglianza. A breve gli incarichi per l’autopsia e la perizia balistica.

Roggiero: non ho rimorsi

Il gioielliere in una intervista televisiva ha detto di non provare alcun rimorso per ciò che ha fatto, anche perché sei anni prima aveva vissuto un’esperienza a dir poco traumatica, quando, durante un'altra rapina, fu picchiato e legato con moglie e figlia. Mi spiace , che sia successo un fatto così brutto, ma a quel punto o io o loro. Reagisce in maniera diversa la figlia, che sul suo profilo Facebook ha scritto: "Il gioielliere che ha ucciso due rapinatori su tre per legittima difesa è mio padre. Nella difficoltà voglio rimanere aperta e fiduciosa, lucida e forte. Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro". La precedente rapina avvenne nel 2015: per riprendersi dalle ferite riportate, Roggero impiegò diverse settimane, la moglie e la figlia, legate e chiuse in bagno, non si sono mai completamente riprese dallo choc. Numerosi gli attestati di solidarietà ricevuti in queste ore da Mario Roggero, anche da parte del mondo politico: in testa Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che si sono schierati al suo fianco, entrambi dicono,  la difesa è sempre legittima.


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