Dargen D’amico presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Doppia Mozzarella”

Dargen D’amico presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Doppia Mozzarella”

Dargen D’amico presenta a RTL 102.5 il nuovo album “Doppia Mozzarella”


01 aprile 2026, ore 17:30

L’artista è stato ospite del programma The Flight su RTL 102.5, insieme a Matteo Campese e La Zac, per presentare il nuovo album

“DOPPIA MOZZARELLA”, IL NUOVO ALBUM DI DARGEN D’AMICO

Dopo l’esperienza alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “AI AI”, Dargen D’Amico pubblica il nuovo album “DOPPIA MOZZARELLA”. Il nuovo progetto discografico, uscito venerdì 27 marzo, è il risultato di due anni di lavoro e di una riflessione metodica e approfondita, racchiusa già nel titolo: ironico, immediato, ma ricco di significato. Quella della “DOPPIA MOZZARELLA” è infatti usata da Dargen D’Amico come una metafora delle vite di oggi, bombardate continuamente da stimoli che inducono le persone a volere sempre di più ben oltre le necessità reali di ognuno di noi.

Tutto quello che sentite in questo album è fatto da esseri umani. Dentro c’è anche qualche piccolo errore, ma è proprio questo il succo della musica. Perché se togli l’errore dalla musica, togli anche le sfumature di genere, i chiaroscuri. Altrimenti cosa fai? Produci cento versioni alternative della stessa canzone”, racconta Dargen D’Amico a RTL 102.5.

Dargen D’Amico ha lavorato a questo album coinvolgendo le persone con cui ha collaborato negli ultimi anni: membri della band come Marilena Montarone, Tommaso Ruggeri, Diego Maggi e Alberto Venturini, insieme a produttori e compositori — tra cui spiccano Gianluigi Fazio, Edwyn Roberts e Marco Zangirolami. Ogni canzone rivela stratificazioni di tempo e di significato, chiare e ben definite, maturate nel corso del tempo e capaci di restituire tutta la complessità del percorso artistico che le ha generate.

Per promuovere il suo nuovo progetto discografico, Dargen D'Amico ha intrapreso un Instore Tour che lo ha portato nelle principali città italiane. Ai microfoni di RTL 102.5, l’artista ha raccontato l’esperienza dell’incontro con il pubblico, sottolineando l’importanza del rapporto diretto con le persone: “Arrivo da una serie di instore, non li facevo da una decina d’anni, ed è stata un’esperienza molto piacevole. Mi piace incontrare le persone, soprattutto quelle che hanno delle domande o vogliono dirti qualcosa, perché nasce uno scambio vero. Negli instore, poi, è un rapporto uno a uno: ti stringi la mano, ti guardi negli occhi. Da questo punto di vista mi sento fortunato, posso scrivere la mia musica in studio e poi portarla in giro per l’Italia. Se in una persona riconosci i tuoi stessi ascolti, e sei affezionato a quello che ha detto o fatto, capisco bene - perché è successo anche a me - cosa significhi affidare la propria affettività ad alcuni artisti o dischi. Il legame, in realtà, non è con la persona, ma con un passaggio di una canzone ascoltata in un momento preciso. Non è il valore assoluto di quello che fai, ma quello che riesci a dare in un determinato momento. Mi piace avere un riscontro da loro: sono le persone che danno un senso al tempo che passa e riempiono le giornate”.

“AI AI – SHORT DOCUMENTARY”

Con il brano “AI AI”, presentato all’ultimo Festival di Sanremo, Dargen D’Amico ha anche ideato un progetto editoriale e visivo che estende la performance musicale in un’indagine sul presente: nasce infatti “AI AI – Short Documentary”, un documento culturale pensato per fissare un momento storico mentre sta accadendo. Lo short documentary nasce con un obiettivo preciso: osservare l’Intelligenza Artificiale nel suo stato attuale, senza mediazioni didattiche e senza semplificazioni. Dargen D’Amico dialoga con personalità di spicco della cultura contemporanea abbracciando tre tematiche – intrattenimento, tecnologia e scienza medica – e rifletterà insieme a loro sulla trasformazione industriale profonda, silenziosa, già operativa, con cui l’AI sta riscrivendo il modo in cui pensiamo, creiamo, lavoriamo e comunichiamo. A sostegno di questa iniziativa, è stata realizzata anche una fanzine cartacea.

Questo progetto nasce dalla curiosità sincera di creare un dialogo con l’intelligenza artificiale. Quella che ho usato è una AI che funzionava fino a due mesi fa – ora è già andata avanti – e questo è un dialogo che ho avuto con lei. Esistono solo cinquecento copie di questa fanzine”, spiega D’Amico.


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