David di Donatello 2026, Le città di pianura e La Grazia guidano la 71esima edizione con 16 e 14 candidature
David di Donatello 2026, Le città di pianura e La Grazia guidano la 71esima edizione con 16 e 14 candidature Photo Credit: Ansa/Riccardo Antimiani
01 aprile 2026, ore 17:00
La cerimonia di premiazione si terrà il 6 maggio negli studi di Cinecittà, in diretta con la conduzione di Flavio Insinna e Bianca Balti
Sono Le città di pianura e La grazia a guidare la corsa ai David di Donatello 2026, con rispettivamente 16 e 14 candidature.
Subito dietro Le assaggiatrici (13), mentre si fermano a 8 nomination Duse, Fuori e La città proibita.
È questo il quadro che emerge dalla conferenza stampa di questa mattina a Cinecittà, dove sono state rese note tutte le candidature della 71esima edizione del premio assegnato dall’accademia del cinema italiano
LE CITTA’ DI PIANURA DOMINA ANCHE NEGLI INTERPRETI
La cinquina per il miglior film vede Cinque secondi di Paolo Virzì, Fuori di Mario Martone, La grazia di Paolo Sorrentino, Le assaggiatrici di Silvio Soldini e Le città di pianura di Francesco Sossai.
Gli stessi titoli ritornano, con poche variazioni, anche nella categoria della regia.
Tra gli interpreti, doppia presenza per Le città di pianura nella categoria attore protagonista, con Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, mentre Toni Servillo è in corsa per La grazia e Valerio Mastandrea per Cinque secondi. Sul fronte femminile, ex aequo tra sei candidate: da Valeria Golino (Fuori) ad Anna Ferzetti (La grazia), fino a Barbara Ronchi (Elisa) e Valeria Bruni Tedeschi (Duse).
La cerimonia di premiazione si terrà il 6 maggio negli studi di Cinecittà, in diretta con la conduzione di Flavio Insinna e Bianca Balti.
L’elenco delle principali categorie:
Miglior film
Fuori – Mario Martone;
Cinque secondi - Paolo Virzì;
La grazia – Paolo Sorrentino;
Le assaggiatrici – Silvio Soldini;
Le città di pianura – Francesco Sossai
Miglior regia
Fuori – Mario Martone;
La città proibita – Gabriele Mainetti;
La grazia – Paolo Sorrentino;
Le assaggiatrici – Silvio Soldini;
Le città di pianura – Francesco Sossai.
Miglior esordio alla regia
Breve storia d’amore – Ludovica Rampoldi;
Gioia mia – Margherita Spampinato;
La vita da grandi – Greta Scarano;
Paternal Leave – Alissa Jung;
Tienimi presente – Alberto Palmiero.
Miglior sceneggiatura originale
Cinque secondi – Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì;
Duse – Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello;
Gioia mia – Margherita Spampinato;
La grazia – Paolo Sorrentino;
Le città di pianura – Francesco Sossai, Adriano Candiago.
Miglior sceneggiatura non originale
40 secondi – Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi;
Elisa – Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella;
Fuori – Mario Martone, Ippolita Di Majo;
Le assaggiatrici – Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia;
Primavera – Ludovica Rampoldi.
Miglior attrice protagonista
Duse – Valeria Bruni Tedeschi;
Elisa – Barbara Ronchi;
Fuori – Valeria Golino;
Gioia mia – Aurora Quattrocchi;
La grazia – Anna Ferzetti;
Primavera – Tecla Insolia.
Miglior attore protagonista
Cinque secondi – Valerio Mastandrea;
Il Nibbio – Claudio Santamaria;
La grazia – Toni Servillo;
Le città di pianura – Pierpaolo Capovilla;
Le città di pianura – Sergio Romano.
Miglior attrice non protagonista
Breve storia d’amore – Valeria Golino;
Cinque secondi – Valeria Bruni Tedeschi;
Diva Futura – Barbara Ronchi;
Fuori – Matilda De Angelis;
La grazia – Milvia Marigliano;
Tre ciotole – Silvia D’Amico.
Miglior attore non protagonista
40 secondi – Francesco Gheghi;
Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino – Vinicio Marchioni;
Duse – Fausto Russo Alesi;
Le città di pianura – Roberto Citran;
Le città di pianura – Andrea Pennacchi;
Nonostante – Lino Musella.
Miglior casting
40 secondi – Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni;
Gioia mia – Margherita Spampinato, Giulia Tarquini;
La grazia – Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni;
Le assaggiatrici Laura Muccino, Liza Stutzky;
Le città di pianura – Adriano Candigo.
