Disney, nominato Josh D’Amaro nuovo CEO. Ecco chi è il nuovo capo della casa di Topolino
Disney, nominato Josh D’Amaro nuovo CEO. Ecco chi è il nuovo capo della casa di Topolino Photo Credit: Dal profilo IG @joshdamaro
04 febbraio 2026, ore 09:30
Dalle prime esperienze a Disneyland ai ruoli di vertice nel marketing, fino alla nomina di amministratore delegato che sarà effettiva dal 18 marzo
Dopo quasi vent’anni di leadership, la Walt Disney Company si prepara a voltare pagina. Bob Iger, figura simbolo della recente storia del gruppo, lascerà nuovamente il ruolo di amministratore delegato per passare il testimone a Josh D’Amaro.
La nomina, già pianificata, diventerà effettiva il prossimo 18 marzo e segnerà un momento cruciale per il colosso dell’intrattenimento, chiamato a consolidare la propria strategia in una fase di profonda trasformazione del settore media. Si tratta del secondo passaggio di consegne per Bob Iger, che aveva lasciato la guida di Disney nel 2020 dopo 15 anni da CEO, affidando il ruolo a Bob Chapek poco prima dello scoppio della pandemia.
Nel novembre 2022, tuttavia, il consiglio di amministrazione aveva deciso di richiamare Iger come amministratore delegato ad interim, interrompendo il mandato di Chapek a seguito di una gestione giudicata inefficace e affidandogli il compito di individuare il successore più adatto a guidare il futuro dell’azienda.
L’UOMO DELLA CONTINUITÀ PER SCRIVERE IL FUTURO
Quel successore è stato identificato in Josh D’Amaro, 54 anni, in Disney dal 1998 e protagonista di una carriera costruita interamente all’interno del gruppo. Dalle prime esperienze a Disneyland ai ruoli di vertice nel marketing, nelle operations e nella gestione finanziaria, fino alla guida di Disneyland Resort, Walt Disney World Resort e, dal 2020, dell’area Disney Experiences, che include parchi, crociere, prodotti di consumo e Imagineering.
Una visione a 360 gradi del business Disney che, secondo Iger, rende D’Amaro “un leader eccezionale” e “la persona giusta” per il ruolo di CEO, capace di unire profonda conoscenza del brand, creatività e rigore operativo. Una scommessa sulla continuità, ma anche sull’evoluzione, per il futuro della casa di Topolino.
LE SFIDE DEL NUOVO CEO
Per Josh D’Amaro, l’ingresso nel ruolo di CEO si accompagna a una serie di sfide decisive per il futuro della Disney. In primo luogo, dovrà guidare l’azienda in un contesto mediatico in rapida evoluzione, segnato dalla trasformazione dello streaming da motore di crescita a business da rendere sostenibile e profittevole, ridefinendo il posizionamento di Disney+, Hulu ed ESPN (l’ecosistema dello streaming gestito da Disney).
Allo stesso tempo, sarà chiamato a valorizzare ulteriormente il comparto dei parchi e delle esperienze, pilastro dei ricavi del gruppo, bilanciando investimenti, innovazione e accessibilità in un contesto macroeconomico incerto. Un’altra sfida centrale riguarderà la gestione del portafoglio di brand e franchise storici, da Marvel a Star Wars, fino all’animazione classica, con l’obiettivo di rilanciare la creatività senza disperdere il valore del marchio.
Infine, D’Amaro dovrà consolidare la governance interna dopo anni complessi, rafforzare la fiducia degli investitori e accompagnare Disney in una nuova fase di crescita, mantenendo l’equilibrio tra eredità storica e capacità di adattarsi alle nuove abitudini del pubblico globale. Resta il nodo dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, una pratica scomoda ma allo stesso cruciale per non rimanere indietro e per addomesticare uno strumento che, se usato correttamente, potrebbe aprire scenari ancora del tutto inesplorati.
La visione di D’Amaro sembra chiara e la si può sintetizzare dalle sue prime parole pronunciate dopo la nomina: “Non ci sono limiti a ciò che Disney può raggiungere”.
