Dl Ucraina, Vannacci dice sì alla fiducia al governo. Ma il Generale è a caccia di un simbolo (e di soldi)

Dl Ucraina, Vannacci dice sì alla fiducia al governo. Ma il Generale è a caccia di un simbolo (e di soldi)

Dl Ucraina, Vannacci dice sì alla fiducia al governo. Ma il Generale è a caccia di un simbolo (e di soldi)   Photo Credit: AnsaFoto.it/Risso


11 febbraio 2026, ore 16:00

Trattative in corso fra Futuro Nazionale e diversi partiti che si sono presentati alle ultime politiche del 2022, come vuole il regolamento di Montecitorio. Fra questi c'è il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi. Prove tecniche di alleanza in corso

207 sì, 119 no e 4 astenuti: così l'Aula della Camera ha detto sì alla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina. Hanno votato a favore del governo anche i vannacciani Sasso (ex Lega), Ziello (ex Lega) e Pozzolo (ex Fratelli d'Italia).

Futuro Nazionale

E lui il generale Vannacci ha spiegato che la sua formazione Futuro Nazionale sa da che parte stare, cioè a destra, ma conferma che invece i suoi parlamentari voteranno contro il dielle nel suo complesso, che rinnova anche gli aiuti militari a Kiev.

Lo strappo

Lo strappo dunque alla fine non c'è stato fino in fondo. 'Siamo di destra e sappiamo dove stare', dice Vannacci. Nel perimetro dell'esecutivo dunque ma con i distinguo perché se da una parte 'non ci prestiamo ai giochini di chi ci associa ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein', dall'altra 'non rinunciamo alla nostra identità'. Nel frattempo da Forza Italia il leader Antonio Tajani afferma che 'Sull'ingresso di Vannacci nella coalizione decide la Lega'. Anche l'opposizione, che accusa il governo di aver posto la fiducia 'per nascondere le loro contraddizioni', sconta divisioni interne: Italia Viva-Azione-Partito Democratico e +Europa hanno votato no alla fiducia e detto sì al decreto, mentre da Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra arriva un doppio no.

Il simbolo

Intanto si è appreso che proprio il Generale Vannacci sta cercando un simbolo elettorale per formare subito una componente autonoma nel gruppo Misto e incassare i contributi della Camera: circa 100mila euro all'anno. Vannacci dunque sta trattando in queste ore con diversi partiti che si sono presentati alle ultime politiche del 2022, come vuole il regolamento di Montecitorio. Fra questi c'è il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi. Come dire, prove tecniche di alleanza in corso.

 


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