Energia, in arrivo la proroga degli sconti sui carburanti. Ma la maggioranza litiga sul voucher per i redditi bassi
Energia, in arrivo la proroga degli sconti sui carburanti. Ma la maggioranza litiga sul voucher per i redditi bassi Photo Credit: AnsaFoto.it/
05 giugno 2026, ore 14:51
La Lega si oppone ai 100 euro da agganciare alla carta “Dedicata a te”, la prepagata per l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità riservata alle famiglie con Isee fino a 15mila euro: “non aiuterebbe il ceto medio e includerebbe invece gli immigrati”
Domani a mezzanotte terminano gli sconti sui carburanti ma il taglio delle accise sarà prorogato, come annunciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: l’esecutivo varerà il prolungamento in un decreto ministeriale. I fondi arriveranno dall’extra gettito dell’Iva, e i tecnici del dicastero delle Finanze in queste ore stanno decidendo durata e importi degli sconti. Ma oltre la questione delle accise nella maggioranza è tensione sul caro energia, tanto che ieri il Consiglio dei Ministri ha rinviato la decisione sui nuovi aiuti. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha proposto un voucher da 100 euro per le famiglie con redditi bassi, ma la Lega non ci sta perché non aiuta il ceto medio e include invece gli immigrati
Il Carroccio
La contrarietà leghista punta dritto dunque al voucher da agganciare alla carta “Dedicata a te”, la prepagata per l’acquisto dei beni alimentari di prima necessità riservata alle famiglie con Isee fino a 15mila euro. L’idea del meloniano Urso è qualificata come «irricevibile». Perché - spiegano fonti del partito di via Bellerio – «la platea non è quella giusta»: non aiuta il ceto medio, in particolare quei lavoratori che usano molto la macchina per andare a lavorare, e invece aiuterebbe anche gli immigrati, che sono inclusi nella platea della card visto che tra i criteri per riceverla c’è la residenza in Italia, ma non la cittadinanza.
La strategia
Insomma, la strategia del governo contro il caro prezzi è ancora tutta da delineare. Nonostante l’esecutivo sia riuscito ad assicurarsi una flessibilità sui conti pubblici da 14 miliardi in tre anni, spendibile anche solo quest’anno e il prossimo, prima della fine della legislatura. Come dire, la soddisfazione per via libera dell’esecutivo della Unione Europea all’estensione della clausola di salvaguardia nazionale all’energia sembra giù superata dai litigi sui nuovi aiuti contro il caro prezzi.
Meloni
Ma intanto dal canto loro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il titolare del Tesoro Giorgetti hanno un obbiettivo comune: rispettare le raccomandazioni della Commissione Europea, arrivare in autunno ad un deficit sotto il 3%, attraverso una revisione delle spese per il Superbonus, e uscire finalmente dalla procedura di infrazione. Il che consentirebbe ad ottobre il varo di una manovra economica più larga e più ampia, in vista soprattutto delle elezioni nazionali, che si terranno probabilmente nella prossima primavera.
