Enrico Mattei, 60 anni dalla morte del costruttore della Repubblica che tentò l’indipendenza energetica

Enrico Mattei, 60 anni dalla morte del costruttore della Repubblica che tentò l’indipendenza energetica

Enrico Mattei, 60 anni dalla morte del costruttore della Repubblica che tentò l’indipendenza energetica   Photo Credit: agenziafotogramma.it


27 ottobre 2022, ore 14:57

Sono sessanta gli anni che sono trascorsi dall'attentato aereo dove perse la vita il Presidente dell'Eni, Enrico Mattei. Un uomo che aveva interpretato con lungimiranza lo scenario energetico e geopolitico.

Anniversario della morte

Sono passati 60 anni dalla morte dell’allora Presidente dell’Eni, Enrico Mattei. Il 27 ottobre 1962 il jet privato su cui stava viaggiando precipitò mentre era in discesa verso l’aeroporto di Linate, un incidente aereo sul quale grava l'ombra di un attentato di cui non sono stati mai individuati i mandanti. Inizialmente diversi depistaggi portarono all’ipotesi di avaria, solo nel 2003 fu accertato che sul velivolo era stato piazzato un ordigno esplosivo.

L’importanza di Mattei

Questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato Enrico Mattei come una figura che rientra a pieno titolo nella schiera dei costruttori della Repubblica.

Mattei, infatti, fu uno dei migliori interpreti della ripresa del dopoguerra italiano e conseguentemente del boom economico. Nel 1945 fu nominato commissario liquidatore dell'Agip, creata nel 1926 dal regime fascista; invece di seguire le istruzioni del Governo, riorganizzò l'azienda, fondando nel 1953 l'Eni, di cui l'Agip divenne la struttura portante. Sotto la sua guida, Il cane a sei zampe diventò una multinazionale del petrolio.

Indipendenza energetica: l’occasione persa

L’obiettivo era quello di raggiungere un’indipendenza energetica del Paese, svincolandosi dalle grandi potenze petrolifere e instaurando un diretto dialogo con diversi paesi del mediterraneo. Mattei strinse accordi con Marocco, Tunisia, Egitto nonostante l’ostruzionismo praticato in ogni modo dalle sette sorelle. In quegli anni in Italia si parlava di neoatlantismo: il paese seguiva la linea del patto atlantico ma guardava ai paesi non allineati, quelli che non facevano cioè parte né del blocco occidentale né di quello sovietico.

Mentre le potenze petrolifere ottenevano in concessione giacimenti di petrolio o di gas, tenendo il 90% dei profitti e lasciando allo stato in cui si trovava il giacimento appena il 10%. Mattei stravolse completamente il mercato proponendo di lasciare agli stati produttori il 75% dei profitti.

Questo tipo di visione favoriva senz’altro l’indipendenza e la decolonizzazione dei paesi produttori di petrolio e gas, creando accordi equi nell'interesse reciproco. Non a caso l’ex parlamentare si era più volte schierato a favore dei movimenti di liberazione dei paesi del nord Africa.

La struttura italiana

Anche in Italia fu fautore di importanti infrastrutture non solo energetiche, che migliorarono la vita degli italiani. L’Eni iniziò a cercare ed estrarre metano in molte zone della Pianura Padana. In tempi estremamente rapidi, e senza intoppi, vennero realizzati impianti di estrazione in molte zone del settentrione. Mattei collegò tutto il paese con i gasdotti, distribuì quasi ovunque i benzinai Agip e fondò i primi grandi poli petrolchimici, come quello di Ravenna. Indisse un concorso per il logo e scelse il cane a sei zampe che sputa fuoco. Affidò al regista Ettore Scola il compito di trovare uno slogan: venne creata la frase «Il miglior amico dell’italiano a quattro ruote». Fu Mattei a inventare le stazioni di servizio con i gabinetti, la pulitura dei vetri gratis, il controllo di olio e pneumatici.

Il caso Mattei di Francesco Rosi

La figura di Enrico Mattei ma soprattutto la sua morte non passarono inosservate al mondo della politica, della cultura e del cinema. Nel 1972 uscì nelle sale Il caso Mattei per la regia di Francesco Rosi.

Il regista provò ad unire la cronaca alla ricostruzione documentaria, elaborando così un'articolata strategia narrativa, senza rinunciare a intervenire direttamente, mettendosi in scena, ponendo quesiti e sollecitando risposte. Tanto che il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.


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