Epatite A a Napoli, allarme dell'Asl per la diffusione del virus, ordinanza del sindaco Manfredi

Epatite A a Napoli, allarme dell'Asl per la diffusione del virus, ordinanza del sindaco Manfredi

Epatite A a Napoli, allarme dell'Asl per la diffusione del virus, ordinanza del sindaco Manfredi   Photo Credit: Ansa/ US. CAPITANERIA DI PORTO NAPOLI


20 marzo 2026, ore 15:30

Il virus si è diffuso rapidamente negli ultimi mesi 3 casi registrati a gennaio poi 19 a febbraio, fino a raggiungere i 43 nei primi diciannove giorni di marzo.

Viro o mare quanto è bello, in questo periodo è un po' meno bello, tanto da diffondere in maniera preoccupante casi di epatite A nel comprensorio di Napoli. L’ASL Napoli 1 centro ha rilevato una diffusione del virus superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni e di ben 41 volte rispetto all'ultimo triennio.

Il divieto del sindaco

Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato in data odierna un'ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare l'incremento dei casi di Epatite A registrati sul territorio cittadino. Niente frutti di mare crudi ai ristoranti, e raccomandazione di non consumarli nemmeno a casa.

Le principali disposizioni dell'ordinanza

Per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio, l'ordinanza stabilisce quanto segue: divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato; raccomandazione alla cittadinanza di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio; adozione di buone pratiche: la popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le linee guida dell'ASL Napoli 1 Centro per l’acquisto e il consumo sicuro degli alimenti.

Controlli e Sanzioni

L'ordinanza dispone un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro. In caso di recidiva, è prevista la sospensione dell'attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo. Le misure resteranno in vigore fino a nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell'ASL Napoli 1 Centro.


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