Farmacista morta a Cestelfranco, attesa per l'esito dell'autopsia, si indaga per omicidio

Farmacista morta a Cestelfranco, attesa per l'esito dell'autopsia, si indaga per omicidio

Farmacista morta a Cestelfranco, attesa per l'esito dell'autopsia, si indaga per omicidio


27 agosto 2021, ore 14:54

Secondo la procura di Treviso la morte della donna non è collegata al suicidio dello zio che, poche ore dopo il ritrovamento del cadavere, si è gettato da un ponte

Il giallo non è stato ancora risolto. Sul corpo riverso a terra, a pochi passi dall’ingresso di casa, nessun particolare segno di violenza. Risposte si attendono dall’autopsia che sarà effettuata nelle prossime ore. La fine di Serena Fasan, 37enne farmacista di Castelfranco Veneto, trovata due giorni fa senza vita  nella sua abitazione in provincia di Treviso, rappresenta ancora un mistero.


La tragica scoperta tra le mura domestiche

Il corpo della donna è stato trovato mercoledì, verso le 18.30, da Matteo, il  compagno della farmacista, mentre in un’altra stanza dell’abitazione dormiva il figlioletto Ettore, di due anni. E nella notte tra mercoledì e giovedì, poche ore dopo, il cadavere dello zio, di 55 anni, di Serena Fasan è stato trovato sotto un ponte sul torrente Astego, un comune di Pieve del Grappa, in passato teatro di diversi atti estremi.


Si indaga per omicidio

Oggi la Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio volontario, in merito al decesso di Serena Fasan. Un atto dovuto, è stato spiegato, perchè al momento non è giunta notizia di possibili indiziati. Gli inquirenti ritengono che la morte della farmacista non sia collegata con il suicidio dello zio, l'uomo che poi ha deciso di farla finita, in circostanze ancora da chiarire.


Attesa per l’esito dell’autopsia

Una risposta agli interrogativi sulle cause della morte di Serena Fasan dovrebbe giungere dall'autopsia. I Carabinieri, intervenuti nella casa in cui è stato trovato il corpo della donna, assieme al pubblico ministero e al medico legale, non avevano individuato elementi tali da far pensare ad un'aggressione. Nessun segno di difesa sulle braccia della vittima ne' altri indizi di colluttazione. Le tracce anomale riscontrate sul collo, che in un primo tempo avevano suggerito l'ipotesi di uno strangolamento, sarebbero invece riconducibili alle energiche manovre di rianimazione praticate dal personale medico, nel tentativo di salvare la 37enne.


Sotto il ponte dei suicidi il corpo dello zio

Il cadavere del 55enne, che è stato trovato nelle prime ore di ieri a Pieve del Grappa, ai piedi di un ponte stradale, rappresenta un mistero nel mistero. Anche se è da escludere, in base alle ricostruzioni dei  movimenti dell'uomo, la possibilità che si possa essere trovato nello stesso luogo della nipote nelle ore in cui quest'ultima è deceduta.



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