Foggia, la storica ostetrica Tatjana Koskelewa, muore a 102 ha fatto nascere 9 mila bambini

Foggia, la storica ostetrica Tatjana Koskelewa, muore a 102 ha fatto nascere 9 mila bambini

Foggia, la storica ostetrica Tatjana Koskelewa, muore a 102 ha fatto nascere 9 mila bambini   Photo Credit: Corriere Foggia


27 gennaio 2026, ore 14:30

Dalla deportazione in Siberia al campo di prigionia nazista, fino alla Puglia: la straordinaria vita dell’allevatrice russa scomparsa a 102 anni.

Tatjana Koskelewa aveva 102 anni, è scomparsa stamattina. Era nata l’8 febbraio 1923 a Sumi, in Siberia, all’epoca in Russia. All’età di 23 anni è stata deportata nei campi di prigionia nazista a Bielefield. Nel 1945, quando finì la guerra, arrivò in Puglia nella cittadina dell’Alto Tavoliere, insieme ad un soldato italiano, Salvatore Di Cristino, di San Severo, conosciuto in Germania nei campi di concentramento e diventato suo marito.

 A San Severo considerata “la mamma” di molte donne

A San Severo, in provincia di Foggia, ha ripreso i suoi studi iniziando dalle scuole elementari fino alla laurea in ostetricia a Bari. Li aveva interrotti a causa della deportazione nel campo di concentramento. Lavorando come levatrice ha fatto nascere ben 9.000 bambini per oltre cinquant’anni. Grazie alla sua disponibilità e soprattutto al suo lavoro, è diventata una figura familiare, al punto di essere considerata la mamma di tantissimi sanseveresi.

Il cordoglio della comunità e dei suoi nipoti

Nel suo paese è stata una delle donne più rivoluzionarie per quell’epoca. Infatti una delle sue nipoti, Ljudmilla Venditti, la ricorda così: «È una storia speciale quella di nonna, è stata la prima donna a San Severo ad indossare i pantaloni, la prima ad andare in bici, ha combattuto la fame, si è rimboccata le maniche e ha lavorato tantissimo, a qualunque ora del giorno e della notte. Tutte le partorienti volevano nonna». La notizia della sua scomparsa è stata data dai suoi familiari. L’amministrazione comunale si stringe al dolore della famiglia con una nota: «Era una delle nonnine della nostra città ma in assoluto la mamma di tantissimi sanseveresi, perché per decenni è stata una levatrice, ostetrica e ha aiutato una enormità di mamme e bimbi nel momento più bello della vita. Era detta la russiana per via delle sue origini. Ha lavorato sino a tarda età, aiutando tutti e tutte. Si è spesa per il prossimo, si è spesa per il lavoro». Ha lasciato 9 nipoti e 10 pronipoti.


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