G7 contrario a un’operazione militare israeliana a Rafah, conseguenze devastanti

G7 contrario a un’operazione militare israeliana a Rafah, conseguenze devastanti

G7 contrario a un’operazione militare israeliana a Rafah, conseguenze devastanti


17 febbraio 2024, ore 18:00

Preoccupa lo sfollamento forzato dal sud della Striscia. Prioritario l’accesso umanitario a Gaza

I ministri degli Esteri del G7 hanno chiesto un'azione urgente per affrontare la catastrofica crisi umanitaria a Gaza, in particolare la difficile situazione di un milione e mezzo di civili palestionesi ammassati a Rafah, al confine con l’Egitto. Gli esponenti del G7, inoltre, hanno espresso profonda preoccupazione per le conseguenze sulla popolazione palestinese di un’ operazione militare su vasta scala da parte di Israele  nel sud della Striscia. Si tratta di affermazioni contenute nella dichiarazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, diffusa al termine della riunione che si è tenuta questa mattina a Monaco. Nel documento si legge, in particolare, che i ministri hanno ribadito la priorità rappresentata dal fornire garanzie per un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli a Gaza. Il G7 ha anche espresso preoccupazione per la situazione lungo la Blue Line, alla frontiera libanese, per il rischio di escalation tra Hezbollah e Israele. Tutti i membri del G7,  è stato precisato, stanno lavorando intensamente, insieme ai partner della regione, per evitare che il conflitto si aggravi ulteriormente. Il G7, infine, per evitare che la guerra si diffonda maggiormente in Medio Oriente, ha esortato oggi tutte le parti coinvolte a dar prova di moderazione, lavorando per la de-escalation nella regione.


Il pressing di Bruxelles per evitare l’operazione di terra a Rafah annunciata da Israele

"L'Unione Europea chiede a Israele di non intraprendere un'azione militare a Rafah che peggiorerebbe una situazione umanitaria già catastrofica". E’ quanto ha ribadito l'Alto Rappresentante Ue, Josep Borrell. "Tutti i civili devono essere protetti in linea con il diritto umanitario internazionale e va rispettato l'ordine della Corte internazionale di giustizia Chiediamo ancora una volta a Hamas il rilascio immediato e senza condizioni di tutti gli ostaggi", ha concliso Borrel.


Nessuno spiraglio tra Israele e Hamas

Hamas non accetterà nulla di meno di una completa cessazione dell'aggressione, di un ritiro delle forze israeliane e della revoca dell'assedio all'enclave palestinese. Così oggi il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, in una dichiarazione ripresa dalla tv satellitare al-Jazeera. E' prevista per le 19.30 ora israeliana, le 18.30 in Italia, una nuova conferenza stampa del premier israeliano Benjamin Netanyahu.



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