Garante della privacy: indagine su Fabio Lazzerini ex ad di Ita Airways per le tessere ''Volare'' classe executive

Garante della privacy: indagine su Fabio Lazzerini ex ad di Ita Airways per le

Garante della privacy: indagine su Fabio Lazzerini ex ad di Ita Airways per le


09 aprile 2026, ore 17:30

Le tessere del valore di circa seimila euro sarebbero state usate tra le 'utilità'' contestate dalla procura ai componenti del collegio del Garante

L'ex ad di Ita Airwais Fabio Lazzerini è indagato dalla procura di Roma nell'ambito dell'indagine sul Garante della Privacy. L'accusa per lui è di corruzione. Nell'inchiesta sono indagati il presidente Pasquale Stanzione e gli altri membri dell'Autorità. Questa mattina i finanzieri del nucleo Pef si sono presentati negli uffici di Ita Airways per acquisire documenti su delega dei pm capitolini, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, che procedono per i reati di peculato e corruzione. Questo filone di indagine riguarda in particolare alcune tessere ''Volare'' classe executive, del valore di 6 mila euro ciascuna, tra le''utilità'' contestate dalla procura ai componenti del collegio del Garante.

La sede perquisita

Ognuna di queste tessere ha un valore di circa 6mila euro. La guardia di finanza ha eseguito, nella mattinata del 9 aprile, una perquisizione nella sede di Ita per acquisire informazioni a riguardo. L’ipotesi è che possano essere state utilizzate come mezzo di corruzione.

Le accuse della procura di Roma

Il capo di imputazione pubblicato dalla procura di Roma nei confronti di Lazzerini chiarisce quale sia l’ipotesi investigativa che i magistrati stanno seguendo. Il capo di imputazione recita: In concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways, a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere Volare.

La procura sostiene che i vertici del Garante (i “pubblici ufficiali” citati) avrebbero trovato irregolarità nel comportamento di Ita, ma non avrebbero emesso alcuna sanzione o ne avrebbero emesse solo alcune di facciata. In cambio ecco le tessere “Volare”, del valore di 6mila euro, su cui la guardia di finanza ha raccolto informazioni in mattinata.La perquisizione nella sede di Ita rientra in un’indagine più ampia sull’Autorità garante della privacy, che è stata avviata da gennaio.


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