Garlasco: Sempio unico indagato. "Fu omicidio volontario", Chiara rifiutò le avance di Andrea
Garlasco: Sempio unico indagato. "Fu omicidio volontario", Chiara rifiutò le avance di Andrea
30 aprile 2026, ore 16:30
La nuova indagine sull'omicidio Poggi ruota interamente sull'unico nuovo indagato, il 38enne amico del fratello della vittima, Andrea Sempio. La difesa deciderà come dovrà comportarsi all'interrogatorio del 6 maggio
Un movente fantasmagorico è il commento del legale di Andrea Sempio rispetto alle accuse della procura di Pavia che vedono il 38enne nuovo indagato nell’omicidio di Garlasco.
LA RICOSTRUZIONE DELLA PROCURA
Nell’atto di comparizione notificato, che lo invita a presentarsi ai giudici il prossimo 6 maggio, Andrea è indicato come unico colpevole per la morte di Chiara Poggi, uccisa per l’odio e la violenza scatenati dal rifiuto delle sue avances sessuali. Secondo gli inquirenti, Sempio non ha accettato il diniego della Poggi, quindi, l’ha ripetutamente colpita. Chiara ha provato a reagire, mettendosi carponi per proteggersi dalle percosse, ma è stata colpita ancora tre o quattro volte, fino a perdere i sensi. A quel punto, l’indagato l’ha gettata giù dalle scale -dove è stata poi ritrovata dalle forze dell’ordine-; poi l’ha raggiunta nello scantinato e colpita nuovamente fino ad ucciderla.
MOVENTE E AGGRAVANTI
Contestata l’imputazione modificata da omicidio in concorso a omicidio volontario, con le aggravanti dei motivi abbietti, crudeltà e efferatezza dell’azione per il numero e l’entità delle ferite, 12 colpi anche sul volto e sul cranio della ragazza. Il movente, insieme alle aggravanti sono le novità contenute nell'avviso, e l’avvocato della difesa ha definito il suo assistito come incredulo: “non si capisce da dove deduca un movente sessuale, visto che lui non la frequentava” ha chiosato il legale Liborio Cataliotti, che, insieme alla collega, Angela Taccia, resta in attesa degli atti per comprendere la ratio della nuova imputazione. Un movente che potrebbe essere contenuto nel pc dell'indagato, ma ricorda l'avvocata: "siamo stati noi a proporre incidente probatorio su pc". Quanto al delitto "apprendiamo che a quanto pare l'assassino è uno" - inizialmente il capo d'incolpazione dei pm di Pavia vedeva Sempio in concorso con l'assassino Alberto Stasi o ignoti - , "ma d'altronde tutto il team difensivo ha sempre sostenuto che l'assassino è uno". Per la Procura di Pavia l'omicidio è aggravato dalla crudeltà - aggravante non riconosciuta contro Stasi - come sintetizza Cataliotti: "si contesta l’aggravante per lo stesso numero di colpi, aggravante che la stessa Cassazione non riconosce" all'assassino, ha affermato il legale. Quanto alla scelta di presentarsi o meno, e di rispondere o tacere all'interrogatorio del prossimo 6 maggio, la difesa non si sbilancia. "Ogni scelta procedurale viene presa di concerto con l'assistito, il quale non ha alcun problema a parlare, ma qualunque cosa lui deciderà di fare sarà sempre su nostro consiglio".
I CONDIZIONALI PER STASI
Esce, per il momento, di scena l'allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, condannato definitivamente nel 2015 a 16 anni di carcere. "Prendiamo questa notizia con grande soddisfazione perché sono tantissimi anni che noi sappiamo che Alberto Stasi è innocente ed estraneo ai fatti per i quali è stato condannato". Lo afferma l'avvocata Giada Bocellari che insieme al collega Antonio De Rensis, assiste Stasi. Quando la Procura di Pavia, oltre un anno fa, ha indagato Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, il delitto era "in concorso con ignoti o con Stasi" oggi invece il nuovo capo di incolpazione vede solo il 38enne sulla scena del delitto del 13 agosto 2007. "I prossimi passaggi saranno sicuramente di leggere attentamente gli atti posti alla base di questa accusa mossa nei confronti del solo Andrea Sempio e poi redigere l'atto di revisione" aggiunge. Detenuto attualmente nel carcere di Bollate, Stasi dovrebbe restarci fino al 2028. Ma il condizionale è d’obbligo.
