Gerusalemme, due esplosioni nella capitale. Morto un giovane studente di 16 anni e 31 feriti

Gerusalemme, due esplosioni nella capitale. Morto un giovane studente di 16 anni e 31 feriti

Gerusalemme, due esplosioni nella capitale. Morto un giovane studente di 16 anni e 31 feriti   Photo Credit: agenziafotogramma.it


23 novembre 2022, ore 14:58

La città è in stato di allerta e alla luce di questi sviluppi la polizia non esclude che nello stesso modo altri ordigni possano essere stati realizzati e nascosti in città. Antonio Tajani: "L'Italia condanna con fermezza i vili attacchi terroristici a Gerusalemme".

Questa mattina due esplosioni in due ingressi di Gerusalemme, con un bilancio di un morto e 31 feriti, che si potrebbe però aggravare. A perdere la vita uno studente di 16 anni di un collegio rabbinico e di origine canadese.

Le due esplosioni

Il primo scoppio (fatale per il giovane) è avvenuto nei pressi di una fermata dell’autobus, in quel momento molto affollata. Il secondo in uno degli ingressi settentrionali, in prossimità del rione Ramot che nonostante sia molto trafficato non ha provocato vittime.

Gerusalemme in stato di allerta

La città è in stato di allerta e alla luce di questi sviluppi la polizia non esclude che nello stesso modo altri ordigni possano essere stati realizzati e nascosti in città. Alla popolazione è stato richiesto di mantenere la massima vigilanza. Nel ricostruire la vicenda le forze dell’ordine hanno ipotizzato ordigni esplosivi quasi identici lasciati in dei sacchi e fatti esplodere a distanza. I dispositivi erano pieni di chiodi per massimizzare le vittime.

Hamas e Jihad islamica elogiano gli attentati

Hamas e Jihad islamica, due tra i principali movimenti islamisti palestinesi, hanno elogiato gli attentati condotti stamane a Gerusalemme ma non li hanno rivendicati. "I prossimi giorni saranno intensi e più difficili per il nemico. È arrivato il momento per la creazione di cellule sparse in tutta la Palestina e pronte al confronto", ha dichiarato uno dei portavoce di Hamas, Mohammad Hamada, citato dai media israeliani. "L'azione ha trasmesso all'occupazione il messaggio che il nostro popolo rimarrà saldo sulla propria terra e si aggrapperà al sentiero della resistenza", ha aggiunto. Per la Jihad islamica, "l'operazione nella città occupata di Gerusalemme è una risposta naturale all'occupazione, al terrorismo e alle sue pratiche criminali contro il popolo palestinese indifeso ed i suoi luoghi sacri". Il portavoce dell'organizzazione, Tarek Ez Din, ha sottolineato in una nota che "non rimarrà impunita nessuna operazione di giudaizzazione, incursione nei luoghi sacri o aggressione ai figli e alle figlie del nostro popolo a Gerusalemme, Hebron, Jenin e Nablus".

Ha commentato gli elogi anche il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulé: "Gli attacchi terroristici contro i civili di questa mattina a Gerusalemme sono ignobili atti criminali. L'elogio di tali gesti insieme a nuove minacce contro Tel Aviv, pronunciati da Hamas e dalla Jihad islamica, rendono ancor più infame ciò che è stato fatto questa mattina. Esprimo tutta la mia solidarietà al popolo e al governo di Israele". 

Le parole di Antonio Tajani

Sull’evento anche le parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "L'Italia condanna con fermezza i vili attacchi terroristici a Gerusalemme. La violenza contro i civili è un atto criminale. Esprimo solidarietà al governo dello Stato d'Israele ed alle famiglie delle vittime".



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